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Scritto da MARIO BERTOLINO
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mercoledì 26 marzo 2008 |
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Qualcosa si muove!
(GRAZIE PD, GRAZIE PINA!)
Qualche settimana fa scrivevo dalle colonne di
questo blog sul difficile
“connubio” giovani e politica. La
manifestazione tenutasi a Carinola mi induce a ritornare sull’argomento.
Nelle ultime settimane, devo constatare, con
immensa gioia, che qualcosa nelle coscienze dei giovani inizia a mobilitarsi,
qualcosa negli animi fa sentire il proprio calore e induce molti di noi a
prendere posizione, a discutere, a indignarsi, ma ciò che è più importante
direi c’è qualcosa che ci spinge a PARTECIPARE!
Questa tornata elettorale, quindi, verrà ricordata
non solo per i “tradimenti” consumati ma per il forte impegno e sostegno che i
giovani soprattutto in
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 28 marzo 2008 )
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Scritto da MARIO BERTOLINO
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mercoledì 26 marzo 2008 |
Brava
Pina!
di Mario Bertolino
Si è conclusa da poco a
palazzo Novelli la manifestazione elettorale, fortemente voluta dai vertici del
PD locali, che ha visto la presenza della capolista al collegio Campania 2 Pina Picierno.
Numerosa è stata l’affluenza
e calorosa è stata l’accoglienza alla candidata locale.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 28 marzo 2008 )
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Scritto da Carmine Guarriello
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martedì 04 marzo 2008 |
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Incombono le elezioni, o come dice Mario manca una quaresima, ed è arrivato il momento delle scelte. Un plauso va ai “compagni” della Sinistra Arcobaleno i quali hanno annunciato anche da queste colonne la loro presenza nella lista a sostegno di Antimo Marrese, motivando politicamente le ragioni della scelta. Chi scrive, insieme agli altri ex diessini di Nocelleto, la loro di scelta l’hanno già fatta da un po’. Bisogna dire che la posizione da noi assunta rappresenta l’approdo naturale di un percorso connotato da sempre da coerenza e lealtà, e cioè l’adesione al progetto del Partito Democratico. Ne siamo orgogliosi, scusateci. Ancora una volta perciò non mancherà l’apporto politico della sinistra, nelle sue varie espressioni o anime, ossia quella più moderata e quella più marcata, che poi a livello locale tendono a sfumare vista la contiguità dei progetti. Le candidature nella lista di Marrese di Roberto Rotunno, di Alessandro Mancini e di Luigi Verrengia, con l’auspicio di un gradito ritorno di Emiliano Polia, testimoniano la vitalità di un’area politica da sempre protagonista nella storia del nostro territorio.Chi poi, come il nostro ex compagno di partito Mannillo (mi si passi il gergo datato) fa scelte che fanno gridare all’aberrazione, se ne assume la personale responsabilità. Solo i personalismi possono giustificare azioni politiche tanto ardite.Noi come ex DS ci proponiamo di offrire un valore aggiunto alla coalizione che andremo a sostenere impegnandoci a rappresentare le istanze socio-politiche che ci stanno da sempre a cuore. La nostra incisività sull’azione politico-amministrativa, che negli ultimi cinque anni è stata fortemente penalizzata dalle divisioni interne favorite anche da quel Mannillo che si è posto alla guida dello schieramento opposto, ci auguriamo possa stavolta essere maggiore. Il ruolo che ci proponiamo pertanto di svolgere all’interno del PD e della compagine di cui saremo parte integrante è quello di protagonisti assoluti e siamo certi che ancora una volta i cittadini carinolesi sapranno a chi affidare le sorti del proprio comune.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 07 marzo 2008 )
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Scritto da Camillo Cirelli
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venerdì 28 dicembre 2007 |
Un inceneritore in Germania
per bruciare i rifiuti di Napoli
Trasferire l’immondizia costa meno che smaltirla qui
ROMA — Il denaro non ha odore: fin dai tempi di Vespasiano è questa una specie di legge universale. Ma perfino l’immondizia, in alcuni casi, riesce a smettere di puzzare. Succede quando si trasforma in moneta sonante. Ecco perché mentre in Campania non sanno più dove metterlo, il pattume, con il nauseabondo serpentone di cinque milioni di «ecoballe» (niente altro che enormi blocchi di immondizia impacchettata: cos’avranno di «eco»?) che si allunga ogni giorno di più e i cumuli di rifiuti che hanno ripreso a bruciare ammorbando l’aria, in Germania c’è qualcuno che accoglierebbe a braccia aperte la spazzatura Made in Napoli.
Chi può avere avuto un’idea tanto pazzesca? Remondis, la più grande azienda tedesca che opera nel campo dello smaltimento dei rifiuti, avrebbe dato la propria disponibilità a realizzare in un’area della Renania ai confini con il Lussemburgo un inceneritore per bruciare tutta l’immondizia della Campania producendo elettricità. Ipotesi che potrebbe essere considerata davvero assurda, e come tale sarebbe stata già liquidata dai responsabili dell’emergenza rifiuti in Campania. Assurda, naturalmente, se la situazione non fosse però ancora più assurda. L’emergenza rifiuti in Campania va avanti da quattordici anni, durante i quali sono stati letteralmente gettati al vento due miliardi di euro. Da ben sette anni, preso atto che non si riuscivano a fare gli inceneritori, preso atto che le discariche erano piene, e preso atto che la camorra controllava (e controlla?) ormai gran parte del ciclo, si è deciso di mandare una parte della spazzatura nel Nord Italia e all’estero: destinazione Germania. Dove l’immondizia della Campania, da sette anni, già ora viene regolarmente bruciata in appositi impianti.
Ogni giorno la spazzatura viene caricata sui treni della Ecolog, una divisione delle Ferrovie, e spedita al di là del Brennero per essere smaltita negli inceneritori tedeschi della Remondis, che in questa operazione è partner di Fs. Naturalmente ne viene esportata giornalmente soltanto una parte: un migliaio di tonnellate sulle 7.500 prodotte (anche se il quantitativo è stato raddoppiato). E naturalmente non gratis. L’export di pattume costa a tutti noi 215 euro la tonnellata per il cosiddetto «tal quale», che sarebbero i classici sacchetti di rifiuti indistinti: 400 mila euro al giorno, ai ritmi attuali. Metà va per il trasporto (quindi in qualche modo torna allo Stato) e metà a chi la smaltisce: con l’apparente contraddizione che siamo noi a fornire ai tedeschi, pagando di tasca nostra, la materia prima per fare energia elettrica.
Il bello è che il costo per esportare in Germania, pur essendo ben superiore a quello dello smaltimento in discarica nel resto dell’Italia, è nettamente inferiore a quello che il commissariato per l’emergenza spende per smaltirli in Campania, quei rifiuti. Il prezzo va da un minimo di 290 euro a tonnellata fino a cifre imprecisate, persino, ha calcolato qualcuno, non inferiori a 1.000 euro. Com’è possibile? Per prima cosa c’è il costo della trasformazione nelle famose «ecoballe»: 120 euro la tonnellata. Poi c’è il trasporto con i camion sui terreni dove queste «ecoballe» vengono parcheggiate: altri 20 euro. Quindi il costo dello stoccaggio provvisorio: 150 euro. Provvisorio, però, si fa per dire. Perché siccome non ci sono gli inceneritori, quelle ecoballe stazionano per anni su terreni acquistati o presi in affitto a caro prezzo: 250 ettari di territorio campano sono ormai completamente occupati. Più stanno, più il costo sale. E dato che le prime «ecoballe» sono lì dal 2001, fate voi i conti.
La cosa è talmente eclatante che il direttore generale del ministero dell’Ambiente Gianfranco Mascazzini, considerato papabile per il posto di commissario straordinario fino a oggi occupato dal prefetto di Napoli Alessandro Pansa, non si capacita di come sia possibile che costi meno spedire l’immondizia in Germania piuttosto che tenersela in Campania. E non si capacita al punto da aver messo in moto i carabinieri perché compiano le necessarie verifiche. Quando la risposta ai suoi interrogativi è sotto gli occhi di tutti, e sta nella follia di un sistema che invece di bruciare la spazzatura polverizza milioni di euro al giorno.
Domanda: e gli inceneritori dei quali da 14 anni non si vede nemmeno l’ombra? L’appalto ce l’aveva la Fibe, del gruppo Impregilo, incaricata anche di fabbricare le «ecoballe». Ce l’aveva, appunto, perché il contratto è stato risolto. Uno dei due inceneritori, quello di Acerra, sarebbe comunque quasi pronto. Meglio, potrebbe funzionare fra meno di un anno. Ma c’è un particolare: non può bruciare le «ecoballe» prodotte in Campania, perché mancano le specifiche tecniche. E allora? Allora si sono fatti avanti i tedeschi, con la loro idea «pazzesca ». Bruciare in Germania non una parte della spazzatura della Campania, come oggi, ma tutta quanta, con un impianto nuovo di zecca da 100 megawatt destinato solo a quello scopo, avendo la garanzia di un contratto di 15 anni e a un prezzo molto più basso di quello attuale.
Per tutta risposta a novembre è stata bandita la nuova gara per completare gli inceneritori e sostituire Fibe. Sono arrivate offerte dalla francese Veolia, dalla spagnola Abertis (quella che si doveva fondere con Autostrade) e dall’Asm di Brescia, che da trent’anni riscalda la città bruciandone i rifiuti. Ma se ne verrà mai a capo?
Sergio Rizzo
28 dicembre 2007
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Scritto da Enzo CERALDI
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giovedì 20 dicembre 2007 |
Sono trascorse poche ore dalla pubblicazione sul sito della Giustizia Amministrativa della ordinanza con la quale si è sospesa fino al prossimo 6 febbraio 2008 l'ordinanza del Commissario Prefetto Pansa, ordinanza che, però, non è stata pubblicata integralmente come le altre, almeno fino ad ora,ma l'atmosfera che si respira in mezzo alla strada ed in alcune frazioni, è ancora più irrespirabile di quanto potrebbe essere quella tanto paventata dalle cosiddette Ecoballe che stiamo cercando di evitare. Non è concepibile che un provvedimento, comunque positivo, venga strumentalizzato da molti fino al punto da disconoscerne i meriti! Prima di tutto da un punto di vista giuridico è singolare che sia stato collegialmente deciso di accogliere la sospensiva a termine e, a meno che il Commissario non impugni la decisione al Consiglio di Stato, considerato che non potrà certamente attendere fino a Febbraio per risolvere l'emergenza rifiuti, viste le migliaia di tonnellate di rifiute su tutte le strade della Campania, va da sè che in ogni caso dovrà trovare una soluzione alternativa e poi questo provvedimento sancisce una sorta di inversione di tendenza rispetto all'orientamento giurisprudenziale dello stesso TAR Lazio sulla individuazione dei siti per lo stoccaggio dei rifiuti! Poi la tanto vituperata amministrazione e soprattutto chi ha voluto il ricorso ed ha posto in esso le speranze per scongiurare l'individuazione a Vaglie, almeno per ora, ha ottenuto un risultato sul quale pochi avrebbero scommesso! Ci dispiace che vengano diffuse notizie tendenti solo a creare confusione e che per ottenere lumi ci si rivolga a chi potrebbe avere tutto l'interesse a creare il buio più fitto.Ormai è fin troppo evidente che vi sono persone che, in perfetta buona fede, in momenti diversi assumono atteggiamenti diversi ed altri che invece ritengono di poter raggiungere risultati anche politici insperati a seguito della calamità capitata sul nostro comune.Non voglio neppure ricordare il Manzoni.Siamo ormai a meno di una settimana dal Santo Natale: Non ci sono luminarie nè addobbi natalizi, c'è tanta gente che soffre, anche indipendentemente dalle Ecoballe, ci ricorderemo per un pezzo di questo periodo grigio, anzi nero, ma non dimentichiamo che siamo tutti figli della stessa terra che va da Casanova a Casale ed arriva fino a Carabottoli, passando per Nocelleto, ci siamo sempre voluti bene fino al punto da scegliere uno di noi, di una frazione qualunque per farci guidare.Ci sono stati Sindaci di Carinola, di Casale, di Casanova e di Nocelleto e ne ricordiamo molti, i loro nomi sono scritti su una stele che sta nella casa comunale.Tanti di loro non ci sono più. Recuperiamo la nostra identità comunale ed abbandoniamo questo stupido frazionismo che non ha portato nulla di buono ed emarginiamo chiunque tenda in un modo o nell'altro di fomentarlo! Poi, per i provvedimenti ingiusti c'è la giustizia civile,penale ed amministrativa, per i governanti o amministratori che non approviamo, ci sono le elezioni! Questa è la regola!
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 21 dicembre 2007 )
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