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Scritto da Enzo CERALDI
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martedì 13 novembre 2007 |
Si ripete a quatttro anni di distanza la scena dei gazebo all'ingresso della strada che porta alle Vaglie e quindi alla cava di Castelluccio, la folla vociante e cinque o sei donne sedute su seggiole di paglia in atteggiamento assai prossimo a quello tenuto vicino un feretro. E' veramente grave e fuori di ogni logica quanto accaduto a Casanova, molti buontemponi ammiccano a chissà quali macchinazioni o congiure delle altre frazioni nei confronti di Casanova e qualcuno, che non si vedeva da tempo, ricomincia a scendere in strada e a sentirsi protagonista, o almeno ci prova, ritenendo invano che gli viene data una seconda occasione. Gli instancabili Anfora, Santaniello e Palmieri continuano con una spola infinita a dare brandelli di esperienza vissuta. Si respira un certo ottimismo ma non si sa bene su quali fondamenta. Tutti sono spaventati da una eventuale collocazione del sito di stoccaggio di Ecoballe in questa cava di Colle Castelluccio, fino a qualche giorno addietro un vero paradiso per le doppiette locali! Non è possibile e non ci crediamo, noi non vogliamo le Ecoballe a Carinola e con noi i circa cento Sindaci del Casertano, che convocati oggi dal Presidente della Provincia, hanno all'unisono detto no alle Ecoballe a Carinola e De Franciscis ha fatto eco motivando tale diniego con norme di legge ed inviando a Pansa una missiva in tal senso.Giovedì mattina un Geologo dell'Università di Napoli il dott. Giovan Battista De Medici sarà a Le Vaglie per conto del Comune onde verificare la assoluta incompatibilità del suolo per il deposito di Ecoballe cui l'avrebbe destinato il Prefetto Pansa. Anche Don Carlo Zampi parroco di Casanova ha fatto anche l'impossibile per scongiurare la tragedia, accompagnando il Sindaco Di Biasio a Caserta da De Franciscis. Mannillo è ottimista, lo sono anch'io: non può e non deve finire così!
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Ultimo aggiornamento ( martedì 13 novembre 2007 )
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