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LITTORINA: LA LEPRE E LA TARTARUGA |
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Scritto da Enzo CERALDI
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giovedì 13 settembre 2007 |
Chi non conosce la fiaba di Esopo che narra della sfida impossibile lanciata dalla lepre, sfida accettata dalla tartaruga,animale notoriamente lento, deve sapere che la tartaruga vinse! Questa fiaba rispecchia alla perfezione la fattispecie del protocollo d’intesa relativo alla Redazione dello Studio di Fattibilità per il recupero della Ex Ferrovia Sparanise-Formia-Gaeta- realizzazione della Linea Ferroviaria Nord Occidentale Sparanise-Sessa Aurunca Sup.- Cellole-Baia Domitia. detta “FERROVIA DEL MARE”! Il protocollo è stato sottoscritto stamattina a Caserta, nella sala della Giunta Provinciale, dai Comuni di Carinola,Cellole,Francolise, Sessa Aurunca,Sparanise e Teano con il Presidente della Provincia Sandro De Franciscis, l’Assessore Provinciale ai Trasporti Antonio Reccia ed il rappresentante della RFI! Relazione introduttiva dell’Ing. Ernesto Sorvillo da Sparanise,consulente dell'assessore Reccia!Lo studio di fattibilità costerà alla provincia circa centomila euro! Significativa l’espressione del Presidente De Franciscis :”Badate non è questo un tentativo di far apparire reale un sogno velleitario, è invece la realizzazione di una intuizione antica!” Certo, aggiungo io, il ritorno al trasporto su ferro, peraltro più che ecocompatibile e, secondo l’ing.Sorvillo, anche più economico di quello su gomma (ha detto infatti che costa meno ripristinare nel contesto una strada ferrata che costruire ex novo una strada in asfalto) è incredibile, in un’epoca di TAV, di linee aeree e di conseguenza di aeroporti da costruirsi apposta per voli low cost e di auto super veloci, farsi venire in mente un trenino del genere: La Lepre e la tartaruga! Certo è una splendida tartaruga un trenino che, ripercorrendo una strada antica, mai dimenticata, porti giovani e meno giovani, studenti e non, avanti e indietro, scorazzando per un verde percorso ( il percorso è nelle foto al lato fornitemi dal Geom.Michele Mottola che le ha eseguite per lo studio Ing.Sorvillo)che non è certo quello della Val Venosta, cionondimeno è altrettanto ricco di un patrimonio storico-artistico-culturale ed ambientale ancora tutto da scoprire! Era ora che qualcuno cominciasse a prendere nella debita considerazione questo territorio dell’Alto Casertano che non è solo il Matese, non ce ne vogliano gli amici di quelle parti e, aggiungo sempre io, non è solo il Parco Roccamonfina-Foce del Garigliano! Anzi sarebbe bello se il percorso da Baia Domitia, mi permetto di suggerire, continuasse lungo le spiagge fiancheggianti la Domitiana, fino a Licola e Pozzuoli ricollegandosi alla Cumana!E considerato che alla Provincia non vi sono né assessori né consiglieri provinciali di queste parti (Carinola, Sessa Aurunca, Francolise e Cellole) aumenta il pregio dell’iniziativa e di conseguenza il grazie al Presidente De Franciscis e all’Assessore Antonio Reccia per aver riscoperto il recupero delle tradizioni di questa parte dell’Alto Casertano! Il Sindaco di Teano Picierno vede in quest’opera anche una sorta di recupero ambientale per tutte le strutture della RFI(caselli, stazioni,gallerie) attualmente divenute delle vere e proprie discariche abusive abbandonate!L’Ass.Ceraldi, che rappresentava il Comune di Carinola, interessato peraltro al ripristino della stazione di San Donato, ha voluto ricordare il famosissimo capo stazione di Maiorisi divenuto proverbiale per richiamare chi fa tutto da sé, capostazione che è tuttora una leggenda vivente e che si è scoperto essere il suocero del Sindaco Picierno, capostazione insignito della Medaglia D’oro al merito civile!Ecco tutto questo può far ricordare la fiaba di Esopo, della lepre e della tartaruga, questa però non è una fiaba, anche se bisogna ricordare che alla fine la tartaruga disse:”Non serve correre, bisogna partire in tempo!”
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Ultimo aggiornamento ( domenica 16 settembre 2007 )
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