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RIFLESSIONI SU CARTE SEGRETE |
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Scritto da Giovanni ROTUNNO
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mercoledì 09 luglio 2008 |
“CARTE SEGRETE” di Fulvio NUVOLONE - Russo Editore.
Riflessioni di Giovanni Rotunno.
Pensieri sulla raccolta di poesie del mio compaesano
Fulvio Nuvolone, tragicamente scomparso in seguito ad
un incidente stradale accorsogli il 12 novembre 1982 ad
appena 2 km. dal suo focolare domestico di San Donato di Carinola (Ce).
La silloge curata e pubblicata dopo la morte dal fratello
Renato ha per titolo: “CARTE SEGRETE”.
Il libretto si conclude con la lirica “VIVERE” che è co-
me un presagio alla sua tragica fine.
Riscoprire un mondo che non è stato solo quello di Ful-
vio Nuvolone, già docente di lettere, ma anche di tanti
altri che hanno sofferto e soffrono tuttora per essere nati
in questa terra “Campania felix”, così fertile e anche co-
sì avara con chi purtroppo non vi ha trovato il piacere di
viverci. Addio, addio! Mio paese natio, io vado via, ama-
ra terra mia!
Riporto integralmente la composizione:
VIVERE
Negli estremi di solitudine
cercare non si può l’aiuto
di chi ti sia vicino.
E ti ferisce la risposta,
mancante di comprensione,
che il dolore resti in fondo,
l’unica speranza di salvezza.
Essere gettati, come un’ombra,
nel più fitto silenzio della terra.
Non aver avuto il tempo per niente.
Leggendo questa poesia sono stato pervaso da una immen-
sa tristezza ed il mio rammarico è stato anche per non ave-
re avuto l’opportunità di conoscere questo mio compaesano.
Ahimé, quanto mi avrebbe spiritualmente arricchito, che pur
nella brevità della sua vita terrena ha saputo esprimere senti-
menti interiori così nobili e profondi da restare attoniti.
Comprenderlo ora è come riscoprire un mondo di altri tempi
di cui ci resta solo il ricordo perché i valori della vita sono,
purtroppo, in netto ribasso. Ma, comunque vadano le cose,
per il destino dei popoli, ciò che Fulvio ha lasciato ai posteri
è qualcosa che nessuno può cancellarlo perché è un segno tan-
gibile di grande virtù, un esempio da non sottovalutare.
La sua poesia rimane come nostro patrimonio e senza nulla
togliere ai grandi poeti di tutti i tempi la lirica di Fulvio Nu-
volone è per noi e per tutti un baluardo che esprime sentimen-
ti di valenza universale.
Il suo spirito aleggia in mezzo a noi che lo ricordiamo e ci con-
sola il fatto che la sua anima sia servita più a Dio che lo ha vo-
luto nella sua Gloria nell’eterno paradiso.
Noi ci inchiniamo davanti a LUI e diciamo: SIA FATTA LA
SUA VOLONTA’.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 15 luglio 2008 )
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