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C'ERA UNA VOLTA:S.ANNA BORGO DI CARINOLA PDF Stampa E-mail
Scritto da CERALDI-CAVALLO-ROSSI   
domenica 06 maggio 2007

C’era una volta:quattrocento o più anni fa, la duchessa di Partanna, la principessa d’Archos e il Borgo di Sant’Anna. La storia d’amore di due giovani donne si incrociano in questo piccolo borgo nato più di quattrocento anni fa. La prima, principessa d’Archos figlia del vicerè di Napoli, rinunciò alla propria dignità regale per sposare  Filippo della famiglia Ciocchi. La seconda, umile pescatrice siciliana, divenne prima amante, nota come “la Favorita”, poi seconda moglie del Re di Napoli e in questa chiesa trovò momentanea sepoltura. Immagina il borgo come un incantato castello fortificato costruito per invogliare l’operosità e dare volto alle storie dei suoi antichi abitanti.La  principessa d’Arcos conobbe Filippo a Napoli che in quel periodo era la sede del regno e la capitale del Mezzogiorno, centro politico di tutto l’impero degli aragonesi, sede della camera sommaria (tribunale dell’epoca) e di tutti gli uffici addetti alle materie finanziarie e contabili. Il giovin signore, costruì quale nido d’amore per la sua amata, un palazzo principesco degno di ospitare tanta bellezza ed edificò questa chiesa consacrata alla madre della Vergine nel 1604. Fece affrescare soffitti e pareti con scene tratte dall’Orlando Furioso e dalla Gerusalemme Liberata ( evidenti ancora oggi le tracce degli affreschi), arricchì la chiesa con tele di ogni genere e fece stendere sulla strada che conduceva al palazzo un  tappeto di petali di rosa. Tanto amore e tanta devozione, in un’epoca fatta di figli illegittimi, di guerre familiari e di tradimenti e congiure non si erano mai visti.La seconda, duchessa di Partanna, secoli dopo, fece invaghire di sé, con la sua semplicità e la sua bellezza, il re di Napoli tanto che il Re tra la sua casa e quella della sua amata costruì un favoloso parco. Il re l’amo a tal punto che per tutti divenne “la Favorita” e alla morte della sua prima moglie volle condurla all’altare nonostante le sue umili origini. Il borgo divenne spesso la loro meta in viaggi di spensieratezza e dolci passioni. Soltanto la morte li separò ma per breve tempo. Le loro sepolture furono poste in due luoghi diversi per sottolineare la differenza di ceto, quella del re nella chiesa dei Borboni, quella di lei nella cappella di Sant’Anna. Ma l’amore alla fine li unì, anche lei ora riposa a Napoli accanto al suo amato.


Aldo Cavallo, Vincenzo Ceraldi e Luigi Rossi

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 07 novembre 2007 )
 
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