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ALLA FINE DISSERO:FAMOLO STRANO |
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Scritto da Enzo CERALDI
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venerdì 14 marzo 2008 |
Ci stavano provando da decenni, volevano riprendersi il massimo scranno del Comune Caleno dopo anni di partenariato: vecchi sindaci con minoranze di destra confluite nelle ormai "gloriose" berlusconiane compagini ma uscivano immancabilmente sconfitti nonostante la scelta dei condottieri cadesse su esponenti che fino a qualche giorno prima militavano in opposte fazioni, non riuscivano tapini a far altro che capitanare la minoranza per un lustro in consiglio comunale. Errore, si disse, dobbiamo farci condurre da un autoctono centrodestrista, un ex sindaco, ma, ahimè, ancora cinque anni di immenso purgatorio. Alla fine qualcuno disse "Famolo strano stavolta, non basta il condottiero esterno, qui ci vuole qualcosa di veramente innovativo, un consigliere regionale dei nostri ed uno dei loro, possibilmente innescato, un intero plotone, il vicecapo dell'amministrazione uscente ed il capogruppo del partito che detiene la maggior parte dei voti nel nostro comune!" Detto. Fatto! Così sì, questa è la volta buona. Si comincia con un manifesto per voltar pagina, poi se ne fà un altro per prendere le distanze e alla fine, beh la fine la scriveranno quelli che . . .il voto, sì i cittadini del nostro Comune, il cosidetto: popolo sovrano!
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Ultimo aggiornamento ( sabato 15 marzo 2008 )
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