Stamane a Palazzo Novelli "Congresso Comunale di Rifondazione Comunista"! Privilegiato, perchè invitato, da Roberto Rotunno, ho ascoltato la presentazione dei documenti congressuali da parte dei giovani rappresentanti maschili e femminili, e posso tranquillamente affermare che il dato che traspariva in ciascun intervento era una sorta di "cilicio" simile a quello utilizzato dal celeberrimo giovane del "Codice Da VINCI", utilizzato ogni qual volta compiva un misfatto, per purgarsi l'anima! "Non dovevamo andare al governo, non dovevamo accettare la presidenza della Camera, non dovevamo accettare ministeri. . . "e intanto , dico io, continuano ancora oggi a stare in giunta, qua e là, alla provincia,in regione, dove è possibile. . . Sono d'accordo con questi giovani e sono certo della loro buona fede e confesso che è stato bello sentirli e sentire quanto fosse forte la loro volontà di far rinascere una sinistra vera, a dispetto della restante parte dell'Arcobaleno,come loro stessi hanno tenuto a sottolineare, i cui colori, soprattutto il verde, sono andati a farsi benedire con chi li rappresentava ai massimi livelli, visto che fino ad oggi non sono riusciti neppure a fare un congresso! Diciamo la verità, quella della sinistra in Italia, ma anche e soprattutto, da queste parti, è stata un pò come la battaglia di Forte Alamo, dove chi stava nel fortino cercava strenuamente di salvare il salvabile, mentre altri, all'esterno e più
altolocati, si mettevano d'accordo per occupare un
posto di governo e/o di sottogoverno, un assessorato o un posto in un
consiglio di amministrazione, dove ci si dimentica di tutto quanto si è
detto prima.Ci si scaglia contro il DUOPOLIO PD PDL, ma anche qui,
diciamo la verità, la sinistra, un tempo DS, si riprometteva di mettere
all'angolo il centro, un tempo DC, ed invece è successo il contrario, ed
allora si verificano i casi MANNILLO, che potremmo definire l'ultimo
pellerossa, che ha preferito alla umiliante riserva in cui era stato
relegato, un riscatto personale ed il raggiungimento di un risultato
che i suoi referenti di un tempo non gli avrebbero mai consentito
perchè troppo intenti a conservarsi i loro spazi a Caserta o a Napoli!
Certo, c'è ancora chi ci crede ed aspetta, basta vedere l'ultimo congresso PD, dove ancora non s'è capito chi c'è e chi no, intanto Zannini s'adombra per non essere stato invitato, ma bisogna stare attenti che non scappi qualche altro vitello dalla stalla. . .per poi cercare le funi! E allora. . .non è questione di "come" ma è questione di "chi" e
"quando". Non era meglio , dico io, rifuggire da concezioni manichee, soprattutto nell'ultimo governo Prodi, dove tutto quello che veniva fato da una parte veniva puntualmente criticato dall'altra, decidere di stare dentro o fuori, non costringere alle dimissioni nessuno e tenere oggi ancora all'opposizione chi invece oggi governa tranquillamente, o quasi, l'Italia?Non pretendo di avere la ricetta ma credo che una piccola e
timida diagnosi la posso fare anch'io non senza ringraziare ancora Roberto per avermi
invitato!
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