|
|
|
Scritto da Enzo Ceraldi
|
|
giovedì 21 febbraio 2008 |
"Dobbiamo meritarcelo questo eroe, dobbiamo comportarci in modo da meritare questo nostro straordinario concittadino, il Mar.Giovanni Pezzulo, che ha sacrificato la sua vita per la pace!" Queste le parole che hanno concluso il discorso del Sindaco di Carinola, Pasquale Di Biasio, che è stato il primo ad intervenire, nella chiesa di S.Pietro Apostolo a Casanova di Carinola, alla fine della messa solenne, celebrata ieri sera da Don Carlo ZAMPI, Padre Giovanni SICILIANO e Don Giuseppe ZAMPI in suffragio dell'Eroe Mar.Pezzulo. La chiesa era gremitissima come non mai; doveva essere una messa privata per i familiari ma, alla fine, è divenuta, e non poteva essere altrimenti, un ulteriore abbraccio ai familiari della vittima, non solo delle Autorità Civili e Militari intervenute spontaneamente alla cerimonia, ma soprattutto della gente comune, quella di Casanova di questa grande frazione che ha saputo soffrire le pene dell'inferno in questi ultimi mesi, senza battere ciglio. Merita un riconoscimento particolare questa gente che nei momenti più difficili sa "stringersi a coorte" e vincere.Dopo il Sindaco Di Biasio ha preso la parola la Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Sandra Lonardo, giunta con il Gonfalone della Regione Campania, rivolgendosi alla figlia dell'Eroe, Giusy Pezzulo, che ha già commosso la nazione e l'Europa in occasione dei funerali ad Oderzo,con parole dolcissime, come solo una mamma sa fare, e ha concluso, con le lacrime agli occhi, assicurando la intitolazione di una sala del Palazzo del Consiglio Regionale della Campania all'eroico papà M.llo
Pezzulo, così come un'altra sala del 21° piano dello stesso palazzo è
stata intitolata ai Martiri di Nassirya. Hanno applaudito tutti e tutti
erano commossi. Tra le personalità intervenute:
il Presidente della Provincia On.Sandro De Franciscis, il V.Prefetto di
Caserta Dott.PROVOLO, il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione
On.PASCARELLA, il V.Questore STAGLIANO, il Consigliere Regionale
GRIMALDI e l'intera Amministrazione Comunale. Maestri di cerimonie il Maresciallo Franco ROTUNNO e per la Regione la Dott. Annapaola VOTO. Le parole di Don Carlo ZAMPI nell'omelia sono state grandiose ed hanno toccato il cuore di tutti ma la conclusione della rappresentante della Comunità Parrocchiale, Emilia Troianiello, è stata semplice, commovente,stupenda e superiore ad ogni aspettativa; superbo il richiamo alla giornata di Sabato, quella del Funerale ad Oderzo, quando Emilia ricordava che a Casanova sulla strada dei tricolori a lutto alle finestre, non c'era anima viva e non si sentiva un rumore qualsiasi, . . .poi i due minuti di silenzio. Per l'anziana mamma e per il papà ed i fratelli un pianto ininterrotto durante tutta la cerimonia. Infine la commozione è generale: prende la parola Giusy, con l'incredibile forza scaturente da un animo gentile e da un destino crudele, ringraziava tutti e, in un certo senso, chiedeva perdono a Carinola per aver voluto tenere lassù il suo papà, ma Carinola è tutta con lei abbracciata al suo Eroe ! Sandra Lonardo, Presidente del Consiglio Regionale della Campania ha detto:`Ho sentito mio dovere essere qui stasera, per rendere onore alla
memoria del Maresciallo dell` esercito Giovanni Pezzulo, ucciso in
Afghanistan il 13 febbraio scorso, mentre era impegnato in una missione
di pace - ha detto Lonardo - Sono qui stasera per testimoniare il senso
di profonda gratitudine delle istituzioni campane nei confronti del
maresciallo Pezzulo e di tutta la sua famiglia. Permettetemi di
esprimere un pensiero affettuoso ed ammirato alla moglie, la signora
Maria, alla figlia, ai genitori, ai fratelli, ai familiari, agli amici
qui raccolti`.`A Giusy - ha continuato Lonardo rivolgendosi alla figlia - vorrei
rivolgere un messaggio particolare: tu sei orgogliosa di tuo padre. Noi
siamo orgogliosi di te! Ti ammiriamo per il coraggio che hai
dimostrato, per le intenzioni che hai manifestato, di voler continuare
l`opera meritoria di tuo padre, che ha speso la sua vita al servizio
dei piu` deboli, che ha scelto di rischiare la vita per servire il
proprio Paese e per contribuire a ristabilire, nel mondo, le ragioni
della giustizia, della tutela dei diritti umani, della pacificazione
tra popoli di fedi e culture diverse. La Campania, l`Italia vi deve
moltissimo. Spero, sinceramente, che il sacrificio di tuo padre
Giovanni, che ha partecipato alle piu` rischiose missioni di pace degli
ultimi anni, serva da insegnamento, anche da monito, ai tanti giovani
come te, che devono - sottolineo devono - continuare ad impegnarsi, a
lottare, a credere, a sperare`
|
|
Ultimo aggiornamento ( venerdì 22 febbraio 2008 )
|
|