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GIUSTIZIA DISASTRO? SI PUO' EVITARE |
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Scritto da Enzo CERALDI
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lunedì 04 agosto 2008 |
Ora che la giustizia si gode le
tanto agognate ferie giudiziarie, peraltro in pericolo di parziale riduzione,
possiamo tranquillamente fare il punto della situazione più o meno disastrosa
in cui verte dalle nostre parti e non solo . . .! Vogliamo iniziare dal basso o dall’alto? Oddio
non c’è che l’imbarazzo della scelta: perché se affrontiamo il discorso in
termini generali, cercando di non ripetere cose trite e ritrite nei vari
notiziari, dossier e quant’altro, e soprattutto senza parlare della carenza di
carta per le fotocopiatrici! Cominciamo dal personale che per certuni uffici
giudiziari è assolutamente insufficiente mentre per altri è più che
esuberante! Quanto tempo occorre
per verificare il numero delle cause
iscritte a ruolo e quello degli affari penali nei diversi uffici giudiziari ed
assegnare a ciascun ufficio il personale direttamente proporzionale a quei
numeri! La verità è che il problema non lo si vuole affrontare nel modo dovuto,
non si vuole prendere atto che in certi uffici certi ruoli andrebbero ricoperti
da personale che è almeno in grado di spedire una e-mail per una comunicazione
alle parti ed il legislatore dovrebbe una volta per tutte sancire che le
comunicazioni vengono fatte esclusivamente via fax o via e-mail, senza tirare
il can per l’aia (si risparmierebbe, tra l’altro anche la carta!). A questo
punto andrebbe anche abolito l’obbligo della domiciliazione presso il
circondario ove si svolge la causa civile, obbligo che aveva un senso quando
non c’erano fax o INTERNET. Che senso ha
per un cancelliere consegnare la comunicazione all’Ufficiale Giudiziario che
poi notifica la comunicazione allo stesso Cancelliere! Ma ci rendiamo conto?
Altra amenità è quella del pagamento da parte del presunto creditore della
tassa di registro per un decreto ingiuntivo o una sentenza emessi nei confronti
dello Stato o di un Ente Pubblico Territoriale o non. Dopo, allorquando viene
redatto il precetto, lo Stato o l’Ente predetto viene intimato a restituire al
creditore o presunto tale, la somma sborsata per la registrazione, ma non
sarebbe più facile o meo faticoso esentare tali atti dal pagamento della tassa
di registro? Mi chiedo quando saranno finalmente monitorati
su un computer, in modo che le cancellerie non
siano arene di scontro, per rispetto sia dei signori cancellieri sia dei signori
avvocati., anche gli affari civili del Tribunale monocratico? Le copie? Altro
arcano che mi chiedo fino a che punto, considerato il numero di dipendenti
addetti a tale funzione ed il tempo che gli stessi impiegano nel prendere due
volte il fascicolo, alla richiesta ed al ritiro,convenga una doppia tariffa,
senza peraltro far rispettare i termini di consegna per una richiesta senza
urgenza! Non sarebbe più vantaggioso aumentare la tariffa minima, renderla unica,
e consegnarla subito al richiedente, visto che in pochi secondi lo si può fare!
Oppure far fare le copie direttamente al richiedente, sempre con tariffa unica!
Per rendersi conto de visu di come stia la situazione pubblichiamo le foto di
alcuni uffici del Giudice di Pace eseguite il due Luglio! Questi uffici ormai
scoppiano di ricorsi per AUTOVELOX ed altre contravvenzioni, ricorsi che
costano mediamente allo STATO circa DUECENTO EURO CIASCUNO oltre il costo del
personale delle Cancellerie ed altre, mentre sono completamente esenti per il
cittadino che li presenta mentre il cittadino che utilizza lo stesso ufficio
per altri affari civili, pagati profumatamente, paga anche il ritardo per
ottenere la iscrizione nel registro del CRONOLOGICO, che ci si ostina ad essere
UNICO, un ritardo per ottenere il rilascio delle COPIE ed ancora un ritardo per
ottenere SENTENZE, DECRETI e ORDINANZE, ripeto, relative ad affari PAGATI
PROFUMATAMENTE! Questo è una prima
puntata!Mi piace ora, per concludere, per i non addetti ai lavori, informare
sul tipo di funzionamento degli ascensori del palazzo di giustizia a Napoli, mi
riferisco a quelli della cosiddetta TORRE A, quella del settore civile. La fila
è enorme quasi sempre, ora, finalmente tutti hanno lo stesso percorso, mentre
fino ad alcuni mesi fa solo alcuni raggiungevano il ventottesimo piano, oggi tutti, ma un
momento: una volta entrato in ascensore devi subito spingere il bottoncino del
piano dove desideri scendere perché se non lo fai a pianterreno non potrai
farlo mai più, o meglio, dovrai salire fino al ventottesimo ridiscendere e poi
raggiunto pianterreno, o meglio, il terzo piano, spingere il bottone del piano
desiderato.Ma non finisce qui:, una volta sceso al piano desiderato, non potrai
più chiamare l’ascensore per scendere, ti restano venticinque piani di scale a
piedi oppure pregare perché qualcuno scendendo allo stesso piano ti rende
possibile entrare in ascensore per scendere!
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 04 agosto 2008 )
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