Silenzio, si riflette e domani si vota!!! Finalmente la televisione riprenderà la normale programmazione, i giornali smettono la finzione indipendentista, il campanello di casa non impazzisce più, staremo tutti un pò più tranquilli e per strada, finalmente, riprenderannosaluteranno solo ed esclusivamente coloro che ci hanno sempre salutato e sorriso e, ciò che più conta, saranno sorrisi e saluti sinceri e non d'occasione. La storia dell'umana civiltà parte dalle tribù e, quindi dalle famiglie, ergo, quanto più estese erano le famiglie tanto erano più forti, poi vennero gli agglomerati urbani, le mura di cinta e le fortificazioni. In alcune realtà, purtroppo, nonostante siano trascorsi millenni, la sindrome è ancora presente: molti sono infatti ancora convinti, ahimè, che nessuno più di un familiare, che aspira a posizioni di consigliere, possa fare gli interessi della comunità (della comunità?) più di altri, indipendentemente da ogni altra considerazione. Esiste poi una specie di elettore più evoluto quello che effettivamente vuole il bene del proprio comune e che riesce a sganciarsi dalla sindrome del vincolo di parentela, ma affetto da quello di pazientela, in poche parole quello che vota dottore, comunque e dovunque, in poche parole: la salute prima di tutto, quindi, soprattutto se avanzato negli anni, per farsi una bella assicurazione sulla salute, vota il candidato che gli suggerisce il proprio medico e se questi è candidato, meglio ancora, senza dubbio alcuno, se vuole stare tranquillo con la propria salubrità deve votarlo! Infine abbondano gli elettori che cercano disperatamente di individuare in qualsiasi lista, anche camera o senato, i "paisani" perchè si sà " o paese è d'ò paisano" e allora è inutile insistere sui programmi o sulle qualità di qualsiasi genere del candidato, è inutile dimenarsi o fare acrobazie, l'assioma è legge: onde ottenere qualcosa per la frazione (per la frazione?), ed il nostro Comune è frazionato, bisogna votare il candidato della frazione! Se così fosse, chi nasce in una frazione di una diecina di anime, o poco più, non avrebbe futuro! Ci credo fino al punto che al padre di un mio figlioccio, che, alla negazione del voto da parte del figlio, mi diceva:"non ti preoccupare, alla fine si ricorda che sei il compare e ti vota!" ho risposto: "No grazie, preferisco che giudichi il mio operato e decida, PER QUESTO MI SONO CANDIDATO, PER ESSERE GIUDICATO, ALTRIMENTI NON MI VOTI !"
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