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LETTERA APERTA AL STEN.PEZZULO |
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Scritto da ALBERTO RECCOLANI
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lunedì 18 febbraio 2008 |
Ancora una volta tanto dolore ha straziato dei cuori a causa di una vita
stroncata da una cattiveria gratuita fatta da persone che non hanno amore e
rispetto per la loro e per l'altrui vita, per coloro che l'esistenza la mettono,
senza esitare, al servizio del prossimo.
Una famiglia distrutta nella
serenità e nella pace costruita con sentimento.
Una morte senza senso contro
chi viene dall'altra parte del mondo, lasciando a casa gli affetti più cari
portando con se sgomento e angoscia unicamente per aiutare, per curare qualcuno
che ha bisogno di lui e che senza non avrebbe la fiammella accesa della
speranza.
Orgoglio, fierezza, onore, dignità, fratellanza.
Sono questi i
valori ed i segni indelebili che ci hanno lasciato uomini come te
Giovanni.
Uomini in divisa che per portar pace e linfa vitale alle
popolazioni disastrate da conflitti stupidi ed inutili, combattuti
esclusivamente per fini materiali,
donano la propria di vita a chi magari non
hanno mai conosciuto senza esitare nemmeno un attimo.
Ieri ho avuto modo di
portare il mio cordoglio a tuo fratello Pasquale, mio carissimo amico. Pochi
minuti con lui son serviti a confermare che uomo eri, con quanta passione ti
dedicavi alla famiglia e quanta professionalità donavi al tuo lavoro e
principalmente ai bambini, vittime innocenti e sacrificali sofferenti
maledettamente per una guerra non voluta.
Sei stato l'angelo per coloro che
hanno avuto la fortuna di averti accanto ed ora che, nel peggiore dei modi,
abbiamo avuto l'onore di conoscerti, vigila su chi è rimasto quaggiù ed ha
ancora tanto bisogno di te.
Non ti dimenticheremo mai!!!
Ciao
Giovanni.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 18 febbraio 2008 )
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