Ancora una chiacchierata col Dottore DE RISI, prima del convegno organizzato dall'Amministrazione Comunale e dall'Archeoclub d'Italia. C'è già bagarre sulla sua successione e il fatto che le sue dimissioni siano state rigettate dal Sindaco e che non siano ancora state ufficializzate con uno scritto depositato al protocollo del comune non sembra scomporlo più
di tanto. Ancora non sa darsi pace sulla scelta della maggioranza relativa alla localizzazione del Polo Scolastico o, come ama chiamarlo lui, Campus, e mi dice che ha avuto un colloquio con il Sindaco che sembra voler temporeggiare sulla presa d'atto delle sue dimissioni, ma, mi assicura, non ha alcuna intenzione di ripensarci, e anzi non gli è piaciuto che la sera delle sue dimissioni la giunta si è riunita ed ha deliberato sulla verticalizzazione modificando quanto lui aveva deliberato solo sei mesi fa ed aumentando i D1. Precisa ulteriormente la sua posizione l'ormai ex vice Sindaco sulla novità dei circa ventiquattromila metri quadrati di proprietà comunale venuti fuori dal consigliuo comunale:"Probabilmente solo io non ne sapevo nulla e ho voluto vedere il posto e, per la verità, non mi sembra per nulla peregrina l'ipotesi e voglio continuare a perseguirla, ho capito dov'è e già con google hearth mi farò un'idea. Con i soldi che si risparmiano, non pagando l'indennità di esproprio, si può aggiungere qualche elemento in più al Campus. Nella delibera portata in consiglio c'era una sola cifra e non due. Dico di più: a questo punto mi preoccupo anche della perdita del finanziamento regionale dei duemilioni di euro che potrebbe conseguire al cambiamento di rotta, rispetto a quello che era stato il progetto preliminare che era stato a suotempo presentato alla Regione Campania.Non vorrei che, cambiando qualcosa, cambia anche la decisione della Regione".Sulla futura collocazione politica non ama discettare, gli chiedo della possibile collocazione Rutelliana, che potrebbe vedergli accanto il consigliere Antimo MARRESE, che pure non sembra essere proprio a suo agio nell'attuale collocazione, ma comprendo che sia per l'uno che per l'altro è presto parlarne; anche se non dimentico che alla fine dell'ormai famoso consiglio comunale il Dott. DE RISI lasciò la sedia posta al di là dello scranno principale, che vede seduti il Segretario Comunale, Sindaco Mannillo e la consigliera Pia ZAMPI, ed è andato a sedersi dietro il banco delle opposizioni, lasciato vuoto qualche minuto prima dai consiglieri di minoranza. Alla fine mi dice che tutti quelli che l'hanno sostenuto durante la campagna elettorale gli hanno telefonato confermandogli la fiducia e gli ripetono che ha fatto bene. "Credevo di stare in un partito che vedesse qualcuno solidarizzare con me ed invece neppure uno dei consiglieri PDL ha detto una sola parola in mio favore in consiglio comunale".Ora stanno tutti in fila, forse, dico io, per prendere il suo posto ! Ma questa è la politica, come disse qualcuno: il più grande fatto umano di tutti i tempi!
la decisione per la localizzazione di una struttura pubblica, proprio perché tale, non può essere assunta come un fatto personale, ovvero su quello che farei io, ma giustamente come ha fatto il "CONSIDERANTE", nel documento presentato ed intitolato "LOCALIZZAZIONE DEL POLO SCOLASTICO PRINCIPALE NEL COMUNE DI CARINOLA (CE) - CONSIDERAZIONI" - non sottoscritto- sono state esaminate una serie di informazioni, componenti, dati (tecnici), ecc. ed è stata estratta una idea che prevede, appunto, tutto quanto ormai è noto a tutti. Il problema è: sono state considerate tutte le componenti che concorrono alla decisione?; perché il titolo del documento è ?? POLO SCOLASTICO PRINCIPALE ?? e non POLO SCOLASTICO UNICO?; il gruppo di studio (e pensiero), che ha prodotto le considerazioni, era a conoscenza della situazione complessiva del territorio nel suo complesso?. Ora riprendendo il filo del discorso, dobbiamo fare la stessa cosa, rivalutare le componenti e comprenderne i valori, in modo che, avendo fissato l?obiettivo principale (e qui ricasca l?asino, ovvero polo unico o polo principale?), si possa istruire una soluzione che non sia blindata (della serie bere o affogare). Suppongo che una decisione perentoria che stia bene a tutti non esiste (ho già letto di chi non vuole rimuovere alcune classi). Per questo motivo ho sostenuto il concetto di avviare una iniziativa modulare, che nel tempo possa ergersi a grado di CAMPUS (VIVI) e che permetta alla popolazione tutta di intuirne e digerirne i vantaggi. Per altro il finanziamento previsto è inerente al fatto che si faccia il polo unico scolastico, pertanto sull?argomento c?è poco da disquisire. Dobbiamo realizzare una struttura (edilizia e professionale) di estrema qualità, dove la gente esige mandare i propri figli e che non si infastidisca se per otto/dieci ore al giorno li tiene un poco più lontano, visto che quando si tratta di portarli a Carinola non si infastidisce. E poi vpgliamo considerare la possibilità di un altro miracolo? Fra altri venti anni (spero di meno) qualcuno che si sogni di portare in questo territorio ulteriori fasce di istruzione superiori? Per quanto concerne l?Appia o altre aree pregiate di localizzazione, mi stupisco come non si intuisca che queste debbono essere votate e destinate ad insediamenti di tipo privatistico commerciale/industriale e abitative. Sarebbe poco opportuno occupare un suolo, sulla strada Appia, con un fronte di 200/300 mt, togliendo così la possibilità di realizzare un insediamento produttivo. Se osserviamo la stessa strada, che va da Sparanise all?autostrada, non riusciamo ad individuare nessun insediamento pubblico. Un Campus è una cosa diversa, deve essere immerso in una area ben definita e tutta sua, in modo che si realizzi una realtà specifica e che riesca ad attrarre risorse per quello che offre non per dove si trova e deve essere vissuta da tutti. La scuola in questo territorio è stata sempre la Cenerentola della situazione, basti vedere la situazione in cui versano tutti gli edifici scolastici per rendersene conto. Se veramente siamo concittadini facciamo in modo che il territorio sia virtualmente visto come una entità unica, che le frazioni siano il valore aggiunto univoco e specifico del contesto e che non ci sia sempre il voler determinare se una frazione è meglio o peggio di un?altra. Io il Campus lo farei sempre. Dove? Decidiamolo insieme.
Caro braccio di ferro permettimi di complimentarmi con quanto hai scritto, sia per la sottile ironia usata sia per ciò che hai scritto, vorrei dire agli amministratori come si fa a nn approfittare della fortuna di un'arteria come l'Appia.Siamo alle solite "Carinolanate"; io ho votato per Mannillo & C. ma nn è questo che mi aspettavo!!!
Io la mia idea del campus l'ho già espressa e motivata (v. commento del 29-12).
Mi colpisce però, cara ape, la tua precisa conoscenza di chi è il responsabile.??? Sei una del teatrino per caso?
Grazie comunque per avermi chiarito questo importante concetto. Che stupido che sono, era così semplice, ma certo il responsabile di tutto(quando una colpa c'è e anche quando non c'è) è sempre del maggiordomo ... semplice! Ma questo accade nei gialli. Invece nelle storie di braccio di ferro (ne hai letta qualcuna?) la colpa è sempre del solito BRUTO o al limite di Castor Oyl(il fratello di Olivia), o al limite di tutti e due insieme. Ma il mio è il pensiero, cara ape, di un cittadino qualunque, che poco ne sa perchè poco o nulla hanno fatto sapere. E le assicuro che a noi "cittadini normali" interessano i fatti, che spesso parlano chiaro, niente ci interessa di burocrazia e cavilli, al di là dei quali ci viene naturale pensare che se c'è un responsabile nelle nostre storie è sempre BRUTO o Castor Oyl. Se poi ci sono le condizioni per rivedere la decisione presa con una maggioranza risicata (a quanto lei dice) la rivedano, noi che possiamo fare, io non so nemmeno se si può fare. La cosa che mi dispiacerebbe di più è che il CAMPUS diventi un nuovo CAMPUS...ANTO (c'è anche una inquietante assonanza)che uno schifo era e uno schifo è rimasto. Io il campus, comunque, lo farei sempre sull'Appia. :kiss: :kiss: :kiss: BDF
B) Caro braccio di ferro, olivia ti stressa troppo e alla tua età... non ti resta altro che elargire sentenze, come vecchio brontolone che lamenta la pessima qualità dei produttori di spinaci. Il responsabile dell'ufficio tecnico, deputato alla localizzazione del sito, sicuramente a conoscenza delle proprietà comunali, nel ritenere di non dover segnalare quel sito pubblico avrà ragioni che produrrà alla attenzione della amministrazione, così come richieste durante il consiglio comunale. Ma come al solito si sposta il problema sul sito e non si discute sul che cosa si vuole realizzare, perchè e questo che interessa la politica e cioè tutti noi. Non chiudere le scuole elementari e l'asilo delle frazioni di Casale Casanova e Nocelleto, mentre Carinola centro e le Ville già da tempo ne sono prive per mancanza di ragazzi, è una decisione politica. Il PDL cambia impostazione rispetto alle decisioni già assunte a luglio 2008? altri iscritti NO e non perché ?.. ? matti ?! Resto convinto che è una decisione sbagliata Nel ricordare che il polo scolastico principale è stato approvato con otto voti favorevoli su sedici pari solo dal 50% dei Consiglieri Comunali e nel ritenere che un progetto preliminare si può rivedere con immediata, ampia e serena discussione, invito tutti a produrre contributi sul tema e non solo sentenze del tipo ? Ma che bischeri siamo noi poveri cittadini di Carinola per meritarci rappresentanti come quelli che abbiamo!
Sapere che lei non era a conoscenza della disponibilità di un terreno di proprietà del comune ad un passo dal luogo scelto dall'amministrazione di cui lei faceva parte ... è una notizia che si commenta da sola. Dopo tanti anni di amministrazione è giusto, cioè può anche capitare... La sua candida ammissione ...mi commuove.
Ma che bischeri siamo noi poveri cittadini di Carinola per meritarci rappresentanti come quelli che abbiamo!
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Commenti
Il problema è:
sono state considerate tutte le componenti che concorrono alla decisione?;
perché il titolo del documento è ?? POLO SCOLASTICO PRINCIPALE ?? e non POLO SCOLASTICO UNICO?;
il gruppo di studio (e pensiero), che ha prodotto le considerazioni, era a conoscenza della situazione complessiva del territorio nel suo complesso?.
Ora riprendendo il filo del discorso, dobbiamo fare la stessa cosa, rivalutare le componenti e comprenderne i valori, in modo che, avendo fissato l?obiettivo principale (e qui ricasca l?asino, ovvero polo unico o polo principale?), si possa istruire una soluzione che non sia blindata (della serie bere o affogare). Suppongo che una decisione perentoria che stia bene a tutti non esiste (ho già letto di chi non vuole rimuovere alcune classi). Per questo motivo ho sostenuto il concetto di avviare una iniziativa modulare, che nel tempo possa ergersi a grado di CAMPUS (VIVI) e che permetta alla popolazione tutta di intuirne e digerirne i vantaggi. Per altro il finanziamento previsto è inerente al fatto che si faccia il polo unico scolastico, pertanto sull?argomento c?è poco da disquisire.
Dobbiamo realizzare una struttura (edilizia e professionale) di estrema qualità, dove la gente esige mandare i propri figli e che non si infastidisca se per otto/dieci ore al giorno li tiene un poco più lontano, visto che quando si tratta di portarli a Carinola non si infastidisce. E poi vpgliamo considerare la possibilità di un altro miracolo? Fra altri venti anni (spero di meno) qualcuno che si sogni di portare in questo territorio ulteriori fasce di istruzione superiori?
Per quanto concerne l?Appia o altre aree pregiate di localizzazione, mi stupisco come non si intuisca che queste debbono essere votate e destinate ad insediamenti di tipo privatistico commerciale/industriale e abitative. Sarebbe poco opportuno occupare un suolo, sulla strada Appia, con un fronte di 200/300 mt, togliendo così la possibilità di realizzare un insediamento produttivo. Se osserviamo la stessa strada, che va da Sparanise all?autostrada, non riusciamo ad individuare nessun insediamento pubblico. Un Campus è una cosa diversa, deve essere immerso in una area ben definita e tutta sua, in modo che si realizzi una realtà specifica e che riesca ad attrarre risorse per quello che offre non per dove si trova e deve essere vissuta da tutti. La scuola in questo territorio è stata sempre la Cenerentola della situazione, basti vedere la situazione in cui versano tutti gli edifici scolastici per rendersene conto. Se veramente siamo concittadini facciamo in modo che il territorio sia virtualmente visto come una entità unica, che le frazioni siano il valore aggiunto univoco e specifico del contesto e che non ci sia sempre il voler determinare se una frazione è meglio o peggio di un?altra.
Io il Campus lo farei sempre.
Dove? Decidiamolo insieme.
Mi colpisce però, cara ape, la tua precisa conoscenza di chi è il responsabile.???
Sei una del teatrino per caso?
Grazie comunque per avermi chiarito questo importante concetto.
Che stupido che sono, era così semplice, ma certo il responsabile di tutto(quando una colpa c'è e anche quando non c'è) è sempre del maggiordomo ... semplice!
Ma questo accade nei gialli.
Invece nelle storie di braccio di ferro (ne hai letta qualcuna?) la colpa è sempre del solito BRUTO o al limite di Castor Oyl(il fratello di Olivia), o al limite di tutti e due insieme.
Ma il mio è il pensiero, cara ape, di un cittadino qualunque, che poco ne sa perchè poco o nulla hanno fatto sapere.
E le assicuro che a noi "cittadini normali" interessano i fatti, che spesso parlano chiaro, niente ci interessa di burocrazia e cavilli, al di là dei quali ci viene naturale pensare che se c'è un responsabile nelle nostre storie è sempre BRUTO o Castor Oyl.
Se poi ci sono le condizioni per rivedere la decisione presa con una maggioranza risicata (a quanto lei dice) la rivedano, noi che possiamo fare, io non so nemmeno se si può fare.
La cosa che mi dispiacerebbe di più è che il CAMPUS diventi un nuovo CAMPUS...ANTO (c'è anche una inquietante assonanza)che uno schifo era e uno schifo è rimasto.
Io il campus, comunque, lo farei sempre sull'Appia.
:kiss: :kiss: :kiss:
BDF
Il responsabile dell'ufficio tecnico, deputato alla localizzazione del sito, sicuramente a conoscenza delle proprietà comunali, nel ritenere di non dover segnalare quel sito pubblico avrà ragioni che produrrà alla attenzione della amministrazione , così come richieste durante il consiglio comunale.
Ma come al solito si sposta il problema sul sito e non si discute sul che cosa si vuole realizzare, perchè e questo che interessa la politica e cioè tutti noi. Non chiudere le scuole elementari e l'asilo delle frazioni di Casale Casanova e Nocelleto, mentre Carinola centro e le Ville già da tempo ne sono prive per mancanza di ragazzi, è una decisione politica. Il PDL cambia impostazione rispetto alle decisioni già assunte a luglio 2008? altri iscritti NO e non perché ?.. ? matti ?! Resto convinto che è una decisione sbagliata
Nel ricordare che il polo scolastico principale è stato approvato con otto voti favorevoli su sedici pari solo dal 50% dei Consiglieri Comunali e nel ritenere che un progetto preliminare si può rivedere con immediata, ampia e serena discussione, invito tutti a produrre contributi sul tema e non solo sentenze del tipo ? Ma che bischeri siamo noi poveri cittadini di Carinola per meritarci rappresentanti come quelli che abbiamo!
Sapere che lei non era a conoscenza della disponibilità di un terreno di proprietà del comune ad un passo dal luogo scelto dall'amministrazione di cui lei faceva parte ...
è una notizia che si commenta da sola.
Dopo tanti anni di amministrazione è giusto, cioè può anche capitare... La sua candida ammissione ...mi commuove.
Ma che bischeri siamo noi poveri cittadini di Carinola per meritarci rappresentanti come quelli che abbiamo!
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