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MUORE FOLGORATO NEI CAMPI |
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Scritto da Enzo CERALDI
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mercoledì 11 giugno 2008 |
Ancora una tragedia nei campi a Carinola, ancora una morte sul lavoro! Erano circa le tre del pomeriggio quando lo sventurato cinquantacinquenne Giuseppe ARCOPINTO si apprestava a raccogliere le ciliege in compagnia del giovanissimo figlio e del fratello, quando probabilmente la scala di alluminio utilizzata per la raccolta andava a toccare i fili dell'alta tensione fulminando all'istante il povero agricoltore che spirava rendendo inutili i tentativi dei congiunti di rianimarlo!Lascia la moglie affranta e due figlioli! Era una persona stupenda e, come tanti qui a Carinola, viveva per i suoi cari ed i suoi campi ed i suoi cari ed i suoi campi erano la sua vita! E' incredibile che una tragedia del genere possa accadere con tanta facilità. Alta tensione, forse duecentoventimila volts, così vicini! Sono prontamente intervenuti sia i Vigili Urbani che i Carabinieri di Carinola, questi ultimi incaricati delle indagini da parte del magistrato di turno del Tribunale di S.Maria Capua Vetere. Il corpo dello sventurato dopo alcune ore è stato portato presso l'Istituto di Medicina Legale dell'Ospedale di Caserta! Tantissimi sono accorsi per stare vicini ai familiari! E' stata una giornata terribile, in Italia, secondo quanto apprendiamo dai mass
media, molte sono state oggi le cosiddette "morti
bianche", in Sicilia addirittura cinque lavoratori hanno perduto la
vita in un depuratore e pare che la causa potrebbe essere, come a
Carinola, una scarica elettrica.Non comprendo perchè quella di
Carinola non è stata annoverata dai mass media come una morte sul
lavoro e comunque non è stata tra queste menzionata.Non si tratta di
essere defraudati da una macabra classifica ma bisogna rifletterci: Non
era forse dedito al proprio lavoro il povero Arcopinto quando è
accaduto l'imponderabile? La risposta probabilmente sta nell'essere
dipendente o meno nello svolgimento di quel lavoro che lo ha portato a
morte. Così non dovrebbe essere.Quanti, anche qui a Carinola, quanti
durante i lavori nei campi, hanno perduto la loro vita per una ragione
o per l'altra, morti assurde, dolori immensi nelle famiglie, tragedie
che si sarebbero potute evitare sol che chi avrebbe dovuto ci avesse
pensato! Dopo non restano che le lacrime e il monito.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 14 giugno 2008 )
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