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Scritto da Carmine GUARRIELLO
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domenica 29 giugno 2008 |
In un clima rovente, nel senso
meteorologico del termine, e abbastanza surriscaldato politicamente parlando,
vista la bagarre che si sta producendo nel PD casertano, il Partito Democratico
locale vive un periodo assolutamente mite. Qualche sera fa è di fatto nato, e parafrasando un film di
alcuni anni fa “speriamo che sia femmina”, il nuovo partito che dovrà lasciarsi
alle spalle la brutta battuta d’arresto dello scorso aprile e ripartire con una
nuova azione politica capace di recuperare il consenso perduto. Mentre la nuova
Giunta muove i primi passi come i bambini, non senza difficoltà e con molte
incertezze, il PD registra nuove importanti adesioni e si dota degli organismi dirigenti.
Molto corposa l’assemblea che vede impegnate oltre quaranta persone equamente
divise tra uomini e donne e che avrà il compito di dettare la linea sotto la
direzione del coordinatore e del suo vice, rispettivamente Giovanni Di Gennaro
e Carmine Guarriello. Entrano nel direttivo i nomi storici dei partiti che
hanno dato vita al PD, tra cui ricordiamo Elisa Mazzucchi, Mario Nicolò,
Antonio Giorgio, Emiliano Polia, Alessandro Mancini, cui si aggiungono quelli
di Giulio Andolfi, Enzo Cecoro, Mara Caldarone, Laura Passaretti, Annamaria Di
Fusco, Gaetano Bertolino, Paolo D’Amaro, per citarne alcuni. Entrano di diritto
poi nel direttivo l’ex sindaco Pasquale Di Biasio in quanto delegato
all’Assemblea regionale ed Antonella Migliozzi come delegata all’Assemblea
Nazionale e i consiglieri in carica appartenenti al gruppo PD Franco Di Biasio,
Antimo Marrese e Modesto Ullucci.
A Marrese affidato anche il
compito di rappresentare il partito al Congresso Provinciale.
“Siamo soddisfatti
dell’importante accordo raggiunto”, queste le parole a caldo del coordinatore
Di Gennaro. “Ci sono tutti i presupposti affinché il partito possa rilanciarsi
aggregando a sé nuove persone e quindi nuove risorse”. Anche Guarriello si dice
fiducioso : “ Abbiamo ritenuto necessario aprire questa nuova fase all’insegna
di un largo consenso. Dovremo lavorare per un’apertura alla società che appare
indispensabile in questo momento storico che ci vede dopo molti anni
all’opposizione. Sono certo che il nostro progetto politico troverà riscontro e
che le sirene del cambiamento presto si riveleranno blande e irrisorie. Per
restituire credibilità al nostro partito
saranno necessarie scelte coraggiose e proposte concrete, seppur
nell’ottica di un opposizione intransigente ma puntuale e leale”.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 30 giugno 2008 )
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