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Scritto da Carmelo Lentino
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giovedì 14 febbraio 2008 |
LETTERA APERTA AI CANDIDATI PREMIER PER IL RICAMBIO
GENERAZIONALE
Nelle prossime settimane il nostro Paese è
chiamato a compiere una scelta importante.
Il mondo politico ed
Istituzionale sta attraversando un momento tra i più tormentati della sua
storia, e allo stesso tempo gli viene offerta un’opportunità di voltare pagina.
Un’opportunità che, tutti assieme, non possiamo e non dobbiamo farci
sfuggire.
L’Italia che oggi ci troviamo davanti, non deve essere
considerata un Paese spaccato in due, ma una nazione dove le persone sono
stanche degli ormai cristallizzati ritmi della politica. Quella che ci troviamo
di fronte è una politica lontana dal popolo e priva di quel significato di
servizio ai cittadini.
Serve guardare avanti, serve guardare alle nuove
generazioni. Non come voti ma come persone nuove, pronte ad assumersi delle
responsabilità verso il loro Paese. Giovani capaci di portare un nuovo
messaggio, di ridare smalto a quei principi e quei valori di libertà, legalità e
solidarietà che spesso, negli ultimi tempi, sono stati
snaturati.
L’Italia di oggi non è l’Italia che vogliamo, abbiamo bisogno
di rilanciare la partecipazione dei cittadini, donne e giovani in particolar
modo, alla vita politica del nostro Paese.
Occorre ripartire con una
prospettiva di alternativa, non solo politica ma anche culturale che possa
riscattare quello che ormai da decenni ha bloccato ogni tipo di evoluzione e
sviluppo.
Servono scelte importanti per l’Italia, anche se a volte
rischiano di essere impopolari.
La centralità della persona deve
diventare parametro di riferimento primario delle idee e delle azioni e i
giovani devono diventare imprescindibile aspetto per una reale e concreta
svolta. Devono essere la condicio sine qua non per una nuova governance capace
di aprire nuove strade e nuove opportunità.
Non si può rinunciare ad un
sfida, ad un nuovo modo di fare, preferendo l’incertezza, l’immobilità e la
sfiducia. Servono proposte forti per lo sviluppo civile, sociale ed economico
delle nostre comunità che rappresentano un elemento vitale per la nostra
società.
Bisogna dire no a quella precarietà del lavoro, che spesso si è
trasformata in precarietà della vita, all’incertezza nel domani e
all’insicurezza nell’uscire di casa.
Oggi i giovani devono essere messi
nelle condizioni di occuparsi, in prima persona, del loro futuro. E lo devono
fare soprattutto per rilanciare il ruolo delle Istituzioni.
Serve
garantire un ricambio generazionale. L’elezioni di giovani al prossimo
Parlamento non deve essere un’utopia, ma una condizione irripetibile per i
partiti lungimiranti e che hanno veramente a cuore il loro Paese.
Ho la
forte convinzione che per uscire dal cono d’ombra attuale, bisogna percorrere
con maggiore determinazione una strada di libertà e democrazia; una strada che,
per essere tale, non può prevedere sbarramenti alle nuove generazioni.
Oggi, in Italia, esiste una rete, un popolo di giovani interessati al
loro futuro. Questi rappresentano effettivamente una nuova via e una rinnovata
speranza per il Paese.
Si possono creare nuovi ed interessanti scenari
che, per un reale cambiamento non possono essere sottovalutati o, peggio, non
visti da chi oggi ha l’opportunità di farlo.
A queste persone mi rivolgo,
ricordando quanto diceva Alcide De Gasperi “la differenza tra un politico e uno
statista sta nel fatto che il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista
alle prossime generazioni”.
Carmelo Lentino
Segretario
nazionale di “Giovani Insieme”
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