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TENTA APPROCCIO MA IN OSPEDALE FINISCE LUI
Scritto da ENZO CERALDI
giovedì 02 luglio 2009
Piazza di Nocelleto
Qui di ronde neppure a parlarne non siamo in padania ed anzi ci accontenteremmo di quello che c'è magari con qualche vigile urbano in più e stanno finalmente arrivando i vigilini ormai al traguardo delle visite mediche.Quella che vedete nella foto non è una piazza ma è come se lo fosse a Nocelleto, inutile affannarsi a negarlo: qui infatti è dove si è da sempre celebrato il concertino, alla
festa di San Sisto,tranne in qualche occasione, qui è dove si sono seduti tutti, almeno una volta, per gustare un buon caffè e fare quattro chiacchiere, diciamo la verità: neppure la costruzione della famosa villa, mai finita come la Sagrada Familia di Barcellona, è riuscita a detronizzare questo luogo simbolo dove si incrociano tre strade ed è qui che il fatto si è verificato ieri sera a Nocelleto. Ieri sera nel pieno centro cittadino a pochi metr dall'incrocio tra via IV Novembre e Via Rio Persico tra le 21,30 e le 22,00 secondo quanto riferito da alcuni una giovane di diciannove anni era oggetto di attenzioni, diciamo così, piuttosto pesanti da parte di un giovane marocchino ventottenne, la giovane è riuscita a fuggire sottraendosi a qualsiasi tipo di approccio e a questo punto certo è solo il fatto che il giovane extracomunitario è stato ritrovato sanguinante sul marciapiede, distante alcune decine di metri da luogo in cui si era verificato il tentativo di approccio. A questo punto sono intervenuti, erano le ventidue e trenta circa, i vigili di Carinola che insieme ai Carabinieri di Carinola hanno effettuaato i primi rilievi, questi ultimi stanno procedendo alle indagini.Il marocchino , ricoverato in un primo tempo a Castelvolturno e poi, per la gravità del caso, a Napoli. Anche la ragazza sembra sia svenuta mentre si incamminava su via IV Novembre ed è stata prontamente trasportata all'Ospedale di Sessa Aurunca ma è stata prontamente dimessa. Noi non sappiamo come sono andati i fatti. Le versioni di quanto avvenuto dopo il tentativo di approccio sono le più disparate e possono essere facilmente intuite. I Carabinieri di Carinola capitanati dal M.llo Gino CASALE e dal Brigadiere Gaetano Mazzuoccolo stanno indagando . . .
Sono daccordo con TE! QUESTA VIOLENZA FAI DATE NON RISOLVE NIENTE, chiuque abbia fatto qualcosa di male deve pagare come la legge dello stato dispone! Non siamo piu' ai tempi di occhio per occhio...sono passati orama centinaia di anni!
In merito ai fatti esposti dall'avvocato Ceraldi voglio solo focalizzare alcune cose: 1) Non credo che a Carinola e di conseguenza a Nocelleto, ci sia bisogno delle ronde ma, credo che ci debba essere più avvicinamento della popolazione alle Istituzioni preposte e, non ostacolarle nascondendosi dietro l'OMERTA', la quale contribuisce in modo notevole all'espansione della micro e macro criminalità: 2) Nel merito dell'articolo e quindi dei fatti verificatosi, con l'omertà chi stanno proteggendo? perchè, non credo che la ragazza abbia potuta da sola abbattere un focoso pretendente. Il fatto di per se deplorevole da parte dell'uomo e di conseguenza punibile sotto l'aspetto penale, non può essere ragione di giustizia fai da te, per cui, chi ha causato danni fisici al focoso marocchino e giusto che ne paghi le conseguenze assumendosi le responsabilità penali di quanto accaduto all'uomo. Per finire sono sicuro che i Carabinieri se non ancora l'hanno fatto, anche senza l'aiuto di chi ha assistito agli episodi,riusciranno ad identificare il\gli autori di tale atto.
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Commenti
QUESTA VIOLENZA FAI DATE NON RISOLVE
NIENTE, chiuque abbia fatto qualcosa di male deve pagare come la legge
dello stato dispone!
Non siamo piu' ai tempi di occhio per
occhio...sono passati orama centinaia di anni!
Si è presentato in Caserma accompagnato dal suo legale.
Viva i Carabinieri di Carinola
G\M
1) Non credo che a Carinola e di conseguenza a Nocelleto, ci sia bisogno delle ronde ma, credo che ci debba essere più avvicinamento della popolazione alle Istituzioni preposte e, non ostacolarle nascondendosi dietro l'OMERTA', la quale contribuisce in modo notevole all'espansione della micro e macro criminalità:
2) Nel merito dell'articolo e quindi dei fatti verificatosi, con l'omertà chi stanno proteggendo? perchè, non credo che la ragazza abbia potuta da sola abbattere un focoso pretendente. Il fatto di per se deplorevole da parte dell'uomo e di conseguenza punibile sotto l'aspetto penale, non può essere ragione di giustizia fai da te, per cui, chi ha causato danni fisici al focoso marocchino e giusto che ne paghi le conseguenze assumendosi le responsabilità penali di quanto accaduto all'uomo.
Per finire sono sicuro che i Carabinieri se non ancora l'hanno fatto, anche senza l'aiuto di chi ha assistito agli episodi,riuscir anno ad identificare il\gli autori di tale atto.
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