24/02/2021

GUIDA TURISTICA DELLA REGINA VIARUM IL PROGETTO DEL 2005 !

By Vinc Ceraldi

nel lontano  23 Maggio 2005 si tenne il convegno all’Alberghiero di Gianola(LT)IPSAR- CELLETTI sulla opportunità di una Guida Turistica sulla Regina Viarum .

Carinola inventò, mille anni fa, uno stile col portale della cattedrale, esordì il prof. Gandolfo dell’Università di Tor Vergata poi copiato da altri.

Questo il seguito dell’articolo del 2005:

“Alla cattedrale di Sessa Aurunca un capitello almeno dai “maestri” di Monreale e tanto tanto altro: Interessantissimo il convegno tenutosi ieri a Formia, più precisamente a

Gianola, su un progetto, nato tre anni fa a Paestum, degli alunni dell’Alberghiero IPSEOA che ha visto promotori Archeoclub d’Italia, Civiltà Aurunca e quindi Silvano Franco e Ugo Zannini.

Al convegno in parola c’era addirittura il Presidente nazionale dell’Archeoclub d’Italia dott. Claudio Zucchelli e c’erano due eccezionali docenti universitari:

Marina Falla

I prof. Castelfranchi dell’Università del Salento e Francesco Gandolfo dell’Università di Roma Tor Vergata, tutti e tre ieri relatori.

Sono intervenuti al convegno ed hanno preso la parola però anche il Dirigente dell’IPSEOA-Alberghiero, Erasmo Colaruotolo, all’inizio e Clelia Cirillo dell’IBAF quindi CNR , nonchè Paolo Mesolella dell’Archeoclub di Cales e Salvatore Fratta dell’Archeoclub di S.Maria Capua Vetere, alla fine.

Il convegno, di caratura nazionale, è stato organizzato per presentare la Guida Archeologica dell’Appia Antica, specificamente del tratto della consolare che attraversa la Campania ed è stato moderato e direi quasi “interpretato come un film d’essai” in maniera magistrale dal prof. Silvano Franco che ha dato all’editore Caramanica il merito dei tanti anni di collaborazione e che ha anche provveduto a questo numero speciale “quadruplo” della famosa rivista trimestrale Civiltà Aurunca, fondata dal compianto Franco Compasso, di circa trecento pagine cui hanno collaborato oltre agli stessi relatori, anche Lorenzo Quilici dell’Università di Bologna, Giuseppe Ceraudo dell’Università del Salento, Mario Pagano Soprintendente delle Marche, volume che conterrà testo ed immagini anche a colori, ben trenta pagine di mappe d’epoca.

Veniamo ad oggi. Ci sono qui accanto due video che potranno, a chi vorrà vederli, dare una piccola idea delle relazioni e degli interventi.

Purtroppo non erano presenti rappresentanti delle Soprintendenze interessate al percorso.
Quindi nessuno, né da Roma , né da Napoli, per essere chiaro, il fatto è stato sottolineato giustamente dal prof. Silvano Franco, non solo moderatore ma uno dei patron della mattinata, che ha anche voluto dare una possibile chiave di lettura campanilistica alle assenze delle soprintendenze. questi vuoti, secondo quanto ha detto, stigmatizzando le loro assenzefuori dai denti,Silvano Franco, sarebbero forse stati determinati dall’aver scelto la location laziale, Formia, nonostante il convegno riguardasse il tratto campano dell’Appia!

L’IPSEOA, cioè l’Alberghiero di Formia con Archeo club d’Italia e Civiltà Aurunca ha realizzato il progetto!

Tra il pubblico Giacomo De Luca che, per la verità gravita sulla Casilina essendo stato per dieci anni sindaco di Mignano Montelungo, la dottoressa Della Valle, Giovanni Della Rosa, tutti indicati da Silvano Franco, io aggiungo Erasmo Izzo, Ramon di Casale di Carinola.

Chi ci doveva essere, quindi, c’era, in primis i ragazzi della quarta, i loro professori , il loro preside Erasmo Colaruotolo che è stato il primo a prendere la parola dopo Franco, facendo anche la storia dell’Istituto Alberghiero degli enormi progressi raggiunti e della conseguente soddisfazione non senza dimenticare i ringraziamenti a quanti hanno contributo al successo di questo progetto divenuto realtà.

Dopo di lui il Direttore dell’IBAF (Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale)che afferisce al CNR di Napoli, dott. Angelo Masacci che ha sottolineato come “le piante negli ambienti contaminati riescono a svolgere un’azione importante chiudono in maniera molto attiva la contaminazione delle aree, anche i problemi della contaminazione sono problemi importanti e la vegetazione ha il potere di accelerare i processi che avverrebbero naturalmente e che ripristinano l’ecosistema, ecosistema che turbato porta a stress antropogenico, manifestazioni di degrado che purtroppo distruggono non solo il sistema biologico ma anche la bellezza del paesaggio”.

E’ stata poi la volta del Presidente dell’Archeo Club, Zucchelli, giunto in leggero ritardo, ha dato la stura al moderatore Franco di ricordare le difficoltà di raggiungere Formia col treno o via autostrada visto che tutti evitano la Cassino-Formia per gli eccessivi limiti di velocità e numerosi autovelox, ma l’oratore, che aveva preferito la Flacca ha sottolineato le difficoltà logistiche per raggiungere questa zona bellissima di Formia e Gaeta che meriterebbero ben altro.

Ha poi detto: “Il problema che quotidianamente affrontiamo per la valorizzazione dei beni culturali anche di quelli che a torto vengono definiti minori è importante la logistica ed è in questa ottica che la nostra attenzione, come Archeo Club, un paio di anni fa si è focalizzata sulle strade consolari e nella relazione da me fatta nel volume ho citato Frederic Bastiat, noto economista della metà dell’800 che sosteneva ‘dove passano i commerci non passano gli eserciti’ quindi il traffico commerciale non inteso in senso banale quindi le relazioni economiche degli uomini sono quelle che scacciano le guerre.

Che le vie di comunicazione, siano esse oggi di terra, di mare o di cielo, non ha molta importanza perché poi ad un certo punto anche l’aereo atterra. . .(e la nave approda) ma è innegabile che nei secoli bui le strade consolari hanno svolto il loro compito”.
L’oratore ha poi definito questo “un progetto ambizioso per l’Archeo Club anzi un progetto strategico nel senso di un progetto che duri molti anni e che permetta anche l’esercizio di svariate attività da parte degli Archeo Club locali e del territorio attraversato.

Se è vero, come è vero che tutte le strade portano a Roma è anche vero che si allontanano da Roma e costituiscono una rete logistica e di comunicazione e l’ipotesi di scuola è che i Romani costruivano le strade per i propri eserciti ma non è proprio esatto e certamente le legioni romane che si dovevano spostare per difendere i confini dell’impero si dovevano spostare e ne avevano bisogno ma non è questo il significato della strada consolare. Il significato principale è la penetrazione dei traffici e del commercio. La rete delle strade consolari ha continuato a costituire anche nei secoli bui rete di traffico commerciale e di comunicazione.”

Così il Presidente dell’Archeo Club, il dott. Claudio Zucchelli, magistrato.

Mi è piaciuta la relazione di Ugo Zannini che aveva iniziato dicendo che i ringraziamenti erano impliciti e che li ometteva per non essere ripetitivo, passa poi da studioso della materia al suo approfondimento sulla via Appia da Formiae al Pons Aufidi si è soffermato sulla polemica della distanza tra l’antica Minturno ed il miliarium (la pietra miliare ndr) risalente al settecento e Roma e poi sulle antiche mappe.

Grandiosi gli interventi della prof. Falla e del prof. Gandolfo. La prima ha esordito una simpaticissima e gustosa affermazione: “ho bocciato una studentessa che all’esame non ha saputo dirmi dove fosse Capua!
E’ inconcepibile !” si è soffermata sulle Testimonianze Cristiane lungo la via Appia ed ha elencate le tante “tombe non di martiri ma di santi di serie B” partendo da quella di S. Sebastiano , poi grande rilievo alla grotta di S. Martino, l’eremita sul Monte Massico, grotta divenuta luogo sacro di culto e di pellegrinaggio per il quale venne creata un’apposita diversione dall’Appia ( le strade di Carinola e della nostra provincia, compreso l’Appia, erano forse in condizioni migliori mille anni fa ndr) ha sottolineato l’importanza di Foro Claudio ed è grazie all’Appia che sorgeva questa antica Diocesi (oggi grazie alle ultime decisioni non è più neppure parrocchia ndr) ed ancora tanto altro che potrete direttamente vedere ed ascoltare nel video!

Infine il prof. Gandolfo che, dopo aver evidenziato la difficoltà di parlare di scultura lungo la via Appia in Campania, ha quasi esordito dicendo “Carinola ha inventato uno stile, quello del portale dell’undicesimo secolo della cattedrale”, sì avete capito bene si parla di San Bernardo, ma questo è solo un assaggio!

Le ragazze della quarta con la prof. Rosanna Centola hanno lavorato sodo al progetto ed è stato anche proiettato un video di cinque minuti che ha mostrato le bellezze scultoree e architettoniche lungo tutto il tragitto dell’Appia Antica da Roma a Brindisi. Tutto ma proprio tutto lo troverete nella guida turistica dell’Appia Antica Campania cioè nel prossimo numero “quadruplo” di Civiltà Aurunca dell’Editore Caramanica prestissimo disponibile! Franco Compasso, che l’ha fondata, da lassù, sono certo, ne sarà felice !

Alla fine del convegno un ricco buffet poi uscendo ho visto due ragazzi, che frequentano l’istituto e che avevano terminato la lezione, molti da sempre provenienti anche dalla nostra provincia e dal nostro comune uscire felici, due parlavano di Higuain e della partita di domani a Torino!

E’ la nuova generazione di sempre, quella che nasce lungo la Regina Viarum che come se fosse un fiume d’altri tempi porta la civiltà.
Enzo CERALDI “RIPRODUZIONE RISERVATA.”

ENZO CERALDI articolo pubblicato da CARINOLA.NET IL 23 MAGGIO 2005 aggiornato il 25 febbraio 2021

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