Nicola Aurilio

LA FORTUNA INEGUAGLIABILE DEI CARINOLESI

Ma i vip (e i vippetti) hanno solo pargoli intelligenti, capaci, in gamba, sempre e comunque?
Forse per bilanciare i figli dei poveri cristi, che notoriamente non hanno un Dio che gli pone la mano sul capo e, quindi, sono inetti e incapaci di fare e di… pensare, soprattutto?

Allora salutiamo con sommo gaudio la fenomenale immissioni di figli, nipoti, discendenti vari, rampolli di clientes che, sotto l’illuminata guida (consolidata in più di 40 anni di splendida militanza politica, della quale vediamo i frutti che hanno reso Carinola un vero e unico Eden) di alcuni superstiti collaudati, si accingono a rinnovare i fasti dei loro padri e madri, generosamente ritiratisi (qualche malalingua dice “mandati a… quel paese) per favorire il ricambio generazionale e assicurare un ancor più luminoso avvenire al nostro comune!

Gliene siamo sommamente grati e lo diciamo, ovviamente, con animo commosso e fiducioso, del resto da grandi vitigni non possono che sortire grandi vini.

Sono riusciti a cogliere il fior fiore delle più brillanti menti (del resto queste menti le avevano in casa) locali, restringendo il campo a due sole liste, comprendenti, appunto, eterni luminari e novelle fiaccole di virtù.

A cosa sarebbe servita qualche altra compagine infarcita di velleitari e incapaci poveracci, buoni solo a elemosinare uno straccio di lavoro?

Stiano a casa, vadano a votare facendo il sogno di croce (e di tali segni noi miseri e incapaci ne facciamo tanti), sbalorditi nel vedere le condizioni superbe e perfette delle nostre strade, per non parlare di quelle del cimitero, vero esempio di giardino lussureggiante, e ancora: le tasse con le aliquote più basse dell’intero universo, il servizio idrico assolutamente perfetto, puntuale e continuo, e, soprattutto, il magnifico tenore di vita assicurato (con sacrifici immani e spirito di servizio da medaglia d’oro) da quei padri che ora si appartano, sapendo che la loro illustre prole saprà parimenti guidare Carinola verso traguardi che il mondo ci invidia e mai riesce ad eguagliare.

Somma gioia è quella di noi straccioni carinolesi nel constatare di vivere in un’oasi felice praticamente unica: il nostro futuro è in ottime mani.

Sarà doveroso tra qualche settimana andare tutti a deporre il nostro voto, per l’una o l’altra lista (tanto si equivalgono) e lo faremo perché questo è il dovere del buon suddito.
N. Aurilio