Pandemia
29/01/2021

ANGELI . . . IN CASA DEI CONTAGIATI DAL COVID

By Ceraldi Vincenzo

Qualunque sia la condizione atmosferica del giorno, faccia freddo o caldo, piova o tira vento, asciutti o bagnati, i loro interventi non possono essere rinviati !

Eccoli qui gli angeli in soccorso di chi ha a che fare in queste ore con i demoni del COVID-19! Uno di questi angeli

lo abbiamo intervistato qualche ora fa! Vi riporteremo fedelmente quanto da lui riferitoci telefonicamente durante una pausa tra una visita e l’altra e le foto che alleghiamo, fornite da loro, riguardano i loro interventi.

Diciamo subito che sono gli stessi che quotidianamente fanno il necessario anzi l’indispensabile e pure qualcosa in più dovunque vengano chiamati nella nostra provincia, Li abbiamo visti più volte dalla finestra quando sono venuti a della ultra novanta settenne non contagiata ma da qualche settimana non più assistita dalla non più giovanissima figlia che prima l’assisteva purtroppo incappate nel contagio sia pure in forma lieve ed ormai guarita!

Ma veniamo all’intervista rilasciataci da Antonio DI MEO, originario di Carano di Sessa Aurunca, vive però a Sessa,una sorta di coordinatore del gruppo degli OSS che intervengono nelle case dei contagiati:

“Abbiamo iniziato a settembre con l’assistenza domiciliare-esordisce- ma il servizio completo è iniziato a novembre. L’ASL non avrebbe mai potuto farcela a rendere prestazioni assistenziali come le forniamo noi.

La nostra è un’assistenza materiale vera e propria: bisogna infatti che la persona colpita venga ogni volta lavata, pulita, medicarla e fornire assistenza infermieristica quando ci vuole, cioè fare siringhe previste dalla terapia COVID o flebo.

Non abbiamo ambulanza ma utilizziamo una vettura aziendale della quale paghiamo tutto e provvediamo a disinfettarla alla fine di ogni giornata, chiaro che dopo ogni visita ognuno di noi getta la tuta monouso indossata e ci disinfettiamo, tute usa e getta. Prima di entrare indossiamo la tuta gli occhiali la visiera, i calzari.

Poi quando usciamo si butta tutto ci disinfettiamo ed entriamo in macchina.

“L’idea per una simile attività è stata tua quindi? Sì-risponde-Io lavoravo già sempre come oss in un’azienda che curava ammalati psichiatrici, ricette, farmaci, trasporti ed ho pensato: provo a fare questa cosa da solo e vediamo se ci riesco lanciando una sfida a me stesso. Un gruppo si occupa dei COVID ed un altro gruppo fa assistenza normale.

E alla domanda se è stato particolarmente colpito da qualche situazione ha risposto richiamando il caso. Ci ha detto che è impossibile per una persona non più giovane accudire una persona disabile oltreché quasi centenaria come mia madre!

Anche nei casi meno gravi andiamo lo stesso e diamo comunque una mano perchè non ci va nessuno anche perché nessuno può andarci! Hanno tutti famiglia e potrebbero portare il contagio a casa loro, i rischi sono tanti! E siete voi che comunicate poi il numero dei contagiati alla regione. “No-risponde- noi offriamo solo assistenza. Noi veniamo contattati tramite facebook ma credo che il passaparola sia il mezzo migliore.

Dopo una chiamata ci rechiamo in compagnia del medico curante a casa dell’ammalato! Il loro operato oltre che in zona Sessa Carinola Mondragone arriva fino a Minturno Caserta e Curti. Credo che se la voce è arrivata fino a Caserta e fino a Minturno vuol dire che qualcosa di buono stiamo facendo.

Il nostro gruppo ha un nome “IN SALUTE!” Finisce con un auspicio la chiacchierata con Antonio DI MEO:”Come noi ci siamo stati in tempo di guerra, ci auguriamo chi avrà bisogno di assistenza in tempo di pace, si ricordi lo stesso di noi!”
vincenzo ceraldi enzoepamela@gmail.com

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