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Palazzo Novelli

Carinola.net da oggi non deve essere più identificata con una persona , come fino ad oggi è accaduto, bensì con un territorio, quello delle sue radici che non attengono solo ad un agglomerato urbano ma ad

un mare che è il Tirreno e a quella parte della regione Campania che si  diparte dal Garigliano e va oltre il Volturno fino al Lago Patria se non fino a Licola.

 

Deve essere di tutti quelli che la realizzano con i loro contributi fatti di articoli ma soprattutto di idee! Perché tutto questo non resti il sogno di chi l’ha creata bensì realtà che si tocchi con mano occorre un attimo di attenzione da parte Vostra.

Vi chiedo, se vorrete veramente partecipare in modo attivo, solo di dedicare pochi secondi in più a quelli già spesi, per modificare e completare le registrazioni sul sito non limitandosi a scrivere il nome solo o addirittura un nominativo di fantasia ma quello vero corredato anche dell’indirizzo e di una mail che funzioni.

Un attimo dopo potresti tranquillamente affermare che carinola net è anche tua anzi in tempi di pandemia dove ognuno deve essere fisicamente  separato e distanziato dal prossimo ma solo per il proprio benessere derivante dalla buona salute che ne è conseguente, dirai perché lo è: solo tua! Ok?

Proviamo a fare questo passo verso un futuro migliore e cerchiamo di riuscirvi !

Questo nuovo corso non poteva non essere rappresentato dalla persona che rappresenta non solo la completa ed inesauribile dedizione al territorio dove ha speso i migliori anni della sua vita ma come spigolatore del ventesimo e, grazie a Dio, del ventunesimo secolo, con le sue ricerche ed i suoi studi dona a chi lo segue e lo legge virtude e conoscenza che solo lui poteva e può darci; don Amato BRODELLA.

Una fonte della cui acqua bisogna bere fino all’ultima goccia augurandosi che non sia l’ultima mai!

 Una ennesima sua opera sta per nascere grazie anche all’abnegazione ed alla competenza di chi lo aiuta a mettere su carta forse con una Olivetti lo scritto a penna dell’irriducibile ed ineffabile “don” che non teme di smentire ricostruzioni e fatti che fatti sarebbero ma per don Amato, che li smentisce categoricamente, non sono ma sono solo fantasie nate chissà come!

Tra i primi a sentire sul progetto  don Amato BRODELLA che ci conferma che ha quasi pronto per la stampa un suo erudito excursus sul nostro  territorio e la sua storia,  stavolta ben al di là dei confini del nostro comune !

Carinola.net pertanto da oggi non deve essere più identificata con una persona , come fino ad oggi è accaduto, bensì con un territorio, quello delle sue radici che non attengono solo ad un agglomerato urbano ma ad un mare che è il Tirreno e a quella parte della regione Campania che si  diparte dal Garigliano e va oltre il Volturno fino al Lago Patria se non fino a Licola.

 

Deve essere di tutti quelli che la realizzano con i loro contributi fatti di articoli ma soprattutto di idee! Perché tutto questo non resti il sogno di chi l’ha creata bensì realtà che si tocchi con mano occorre un attimo di attenzione da parte Vostra e pochi secondi per modificare e completare le registrazioni sul sito non limitandosi a scrivere il nome solo o addirittura un nominativo di fantasia ma quello vero corredato anche dell’indirizzo e di una mail che funzioni.

Un attimo dopo potresti tranquillamente affermare che carinola net è anche tua anzi in tempi di pandemia dove ognuno deve essere fisicamente  separato e distanziato dal prossimo ma solo per il proprio benessere derivante dalla buona salute che ne è conseguente, dirai perché lo è: solo tua! Ok? Proviamo a fare questo passo verso un futuro migliore e cerchiamo di riuscirvi !

Questo nuovo corso non poteva non essere rappresentato dalla persona che rappresenta non solo la completa ed inesauribile dedizione al territorio dove ha speso i migliori anni della sua vita ma come spigolatore del ventesimo e, grazie a Dio, del ventunesimo secolo, con le sue ricerche ed i suoi studi dona a chi lo segue e lo legge virtude e conoscenza che solo lui poteva e può darci; don Amato BRODELLA.

Una fonte della cui acqua bisogna bere fino all’ultima goccia augurandosi che non sia l’ultima mai!

Un'ennesima sua opera sta per venire alla luce grazie anche all’abnegazione ed alla competenza di chi lo aiuta a mettere su carta forse con una Olivetti lo scritto a penna dell’irriducibile ed ineffabile “don” che non teme di smentire ricostruzioni e fatti che fatti non sono ma solo fantasie nate chissà come!

 

"Qui è tutto un altro Contenuto qui trattiamo di un territorio fuori  Carinola.

Mentre prima Abbiamo Pubblicato sempre e solo su carinola e dintorni "

Noi, absit injuria verbis, comE donAmato BRODELLA, cerchiamo nel nostro piccolo di andare un poco più in là e lo seguiamo.

Grandi novità da parte di don Amato, secondo quanto ci riferisce in queste ore, leggeremo su Radiperto vescovo di Castelvolturno unica diocesi tra Napoli ed il fiume Garigliano.

Continua don Amato:"Il papa Gregorio Magno storico dice  che Radiperto fu l’ultimo vescovo dopo un’onda anomala che sembrava voler travolgere e distruggere ogni lembo di terra fino a Lago Patria e Villa Funecolense, Pantano, che erano tutte diocesi, il Pantano era praticamente Mondragone dove il papa proibì il trasferimento della Diocesi perché la comunità era già di dimensione ridotta, parliamo sempre di San Gregorio Magno- è sempre don Amato Brodella a parlare- che scrive due lettere che erroneamente secondo il Lanzoni sarebbe una città del Sannio, ma non è così poiché Cobulteria così  fino al quarto secolo epoca in cui venivano ancora adorati gli dei romani fino all’editto di Costantino (313 d.c.) che sancisce la libertà di culto,  Castelvolturno poiché Bulteria era Volturno e non v’è alcun riferimento a questa città del Sannio che non è stata mai Diocesi soprattutto  perché non c’è mai stato un vescovo.

 

Nel 568 in Campania- continua don Amato- arrivarono i Longobardi che venivano dalla Liguria e dal Friuli Venezia Giulia ed è sbagliato parlare di Terra di Lavoro  poiché provenienti dalla Liguria chiamarono questa terra dove si fermarono dopo aver aggirato quella dominata dai Bizantini, “terra lipurie” poiché qui stavano vicino allo stesso mare che bagnava la loro terra di origine: la Liguria.

Era stato secoli prima Augusto ad istituire dodici province.

Quando leggerai il libro-conclude don Amato vedrai come tutto è scorrevole  e ti sarà più chiaro.

Stavolta non si tratta solo di Carinola ma anche dei feudi viciniori e fatti collegati come la congiura dei baroni.

 

Parlo di Giacomo della Marca che si è sempre detto che avrebbe fatto non so cosa a Carinola ma lo smentisco categoricamente, non è mai stato cosi e dedico un intero capitolo ai rapporti tra i congiurati e Ferrante di Aragona dove smentisco anche quanto ha scritto il Petrucci senza peraltro firmarlo per non far commettere un ennesimo delitto conscio della falsità di quanto affermava su detti rapporti tra congiurati e Ferrante nonostante fosse stato nominato vescovo di Taranto e poi di Teramp per finire poi vescovo di Casertavecchia facendola  quasi impazzire poiché era tutta opera del vescovo Gianbattista Petrucci

 

Ho dedicato un intero capitolo del mio nuovo libro alla smentita delle apodittiche affermazioni di questo Lanzoni e credo di averlo messo ko.

 

Se non c’era un vescovo non si può parlare di Diocesi.

 

Pertanto è una sciocchezza da parte di un canonico affermare che ci fosse una diocesi