oN.gENNARO oLIVIERO
22/02/2021

ASL CE DODICI ARRESTI : OPERAZIONE PENELOPE

By Vinc Ceraldi

Da Skytg24.it: Assenteismo, corruzione e gare truccate: 12 arresti all’Asl di Caserta

22 feb 2021 – 08:14
Tra i 79 indagati anche il presidente del Consiglio regionale della Campania Gennaro Oliviero. Secondo l’indagine, l’affidamento dei servizi di trasporto in emergenza (118) avveniva in cambio di regali e assunzioni

Una maxi indagine sull’Asl di Caserta ha portato a dodici arresti, sei misure interdittive, 79 indagati (tra funzionari e dipendenti) e un sequestro

On. Gennaro OLIVIERO

di oltre 1,5 milioni di euro.

L’operazione del Nas di Caserta, coordinata dalla Procura di Napoli Nord e denominata “Penelope” ha consentito di fare luce su numerosi episodi di assenteismo, corruzione e gare d’appalto truccate.

Tra gi indagati figura anche il presidente del Consiglio regionale della Campania Gennaro Oliviero, a cui viene contestato il reato di traffico influenze in relazione a un singolo episodio.

La stessa indagine, nel novembre scorso, ha portato alla sospensione di 22 “furbetti del cartellino”, tra cui dirigenti in servizio al distretto ASL di Aversa.

Le accuse

Grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali sono emerse, secondo gli inquirenti, numerose pratiche scorrette come l’affidamento a poche ditte compiacenti dei lavori di adeguamento e ristrutturazione di locali aziendali gestiti direttamente dal Dipartimento di Salute Mentale (Dsm), in cambio di somme di danaro e regali vari; scoperta anche una serie di falsi ed abusi in ordine alla gestione di pazienti con patologie psichiatriche, che venivano affidati a strutture esterne convenzionate senza alcuna valutazione del piano terapeutico riabilitativo da parte del competente organo specialistico (U.V.I.), assoggettando l’onere di degenza, dalla somma di diverse migliaia di euro per ciascun paziente, a carico dell’Asl di Caserta. I servizi di trasporto in emergenza (118), secondo l’accusa, veniva affidato ad un’associazione di volontariato i cui vertici, in cambio, avrebbero corrisposto ad uno dei componenti della commissione aggiudicatrice ed ad altri dipendenti compiacenti dell’Asl regali e altri vantaggi, come l’assunzione di propri familiari.

Sono stati poi riscontrati episodi di corruzione dei gestori delle strutture di riabilitazione convenzionate che, in cambio dell’affidamento diretto dei pazienti e dell’omessa attività di controllo sui piani riabilitativi, corrispondevano periodicamente somme di danaro e altre utilità ai funzionari pubblici che erano preposti alla tutela e corretta attività di recupero dei pazienti psichiatrici.

È emersa infine la gestione occulta da parte di alcuni funzionari dell’Asl, con intestazione fittizia a persone compiacenti, di strutture private convenzionate presso le quali venivano indirizzati i pazienti, affidati con onere a carico dell’Asl (diaria di circa 88 euro), direttamente dai medesimi funzionari.

Fondi per “fasce deboli” spariti

è anche emersa la sparizione dei fondi dei progetti finalizzati alla cura dei pazienti delle cosiddette “fasce deboli”, mai attuati, che, secondo gli investigatori, sarebbero finiti nelle tasche dei dipendenti del Dipartimento di Salute Mentale.

Il Nas ha anche scoperto un giro di affidamenti pilotato degli incarichi legali.

Il mantenimento degli incarichi di vertice all’Asl avveniva mediante traffici di influenze illecite.

Ed ancora: Procura di Napoli Nord e Nas di Caserta hanno accertato l’acquisto di beni strumentali ad uso privato con i fondi pubblici dell’Asl, e l’illecito allontanamento dal servizio da parte di alcuni dipendenti Asl, che dovevano svolgere faccende personali e familiari.

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