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CI LASCIA UN AMICO DI CARINOLA :L’ARCH.CUNDARI

Palazzo Novelli
Il Professore Cesare Cundari non è più:Carinola ha perso un sostenitore :alle 12,30 circa, ho telefonato, come spesso ho fatto in questi ultimi anni, a casa del prof. Cesare Cundari per sapere come stavano lui e la sua gentilissima consorte. Mi ha risposto la Signora, come al solito sempre cortese, dicendomi che stavano uscendo per comprare il giornale e che mi avrebbe fatto richiamare dal marito. Ci siamo salutati velocemente e poi nulla più per tutta la giornata. Lunedì mattina ho ricevuto una telefonata, alle 7,37, ma non ho fatto in tempo a rispondere in quanto non ho sentito squillare il telefono. Più tardi alle 8,18 una seconda telefonata. Si trattava del numero di casa del Prof. Cesare. Francamente ho pensato che si sentiva rammaricato per la mancata telefonata del giorno prima. Purtroppo non era così. Al telefono c’era la Signora Pina che ha esordito in questo modo: “buongiorno, don Carlo (così erano abitualmente chiamarmi) non pensate che io mi sia dimenticata di comunicare a Cesare di telefonarvi…… non vi potrà più chiamare!. È deceduto”. Sono rimasto esterrefatto, incredulo, sbigottito non credevo a quanto mi era stato appena comunicato. Non avevo mai considerato in questi anni di continui incontri la possibilità che si sarebbe potuto verificare un così triste evento. In effetti per colpa della situazione attuale ci siamo visti pochissimo in questo anno, ma i contatti non sono mai scemati, mediamente almeno due volte a settimana ci sentivamo indipendentemente dalle attività professionali che il Prof. Cesare stava elaborando per il nostro territorio. Io conoscevo il Prof. già da quando s’interessò al restauro di Palazzo Novelli, all’epoca fu coinvolto dal Prof. Giovannino Iannettone e fortunatamente ci fu un’amministrazione che capì l’importanza storica dell’occasione favorendone l’iniziativa, ma allorquando gli ho chiesto di realizzare una serie di pannelli esplicativi per il Museo “LUCA MENNA” il legame si è infittito ed è cresciuto. Abbiamo (ha) rielaborato tutta la documentazione in suo possesso e ha coinvolto altre figure professionali, compresa la figlia Prof.ssa Maria Rosaria, per integrare tutti i poster con quanto necessario alle nostre esigenze, non meno di 30 riproduzioni . Questo rapporto è iniziato con una premessa fondamentale che il Prof. ci tenne a puntualizzare. Questa fu la premessa: “intendiamoci, don Carlo, per questo io non voglio niente”. Sarebbe falso se dicessi che rimasi contrariato da questa premessa, anzi stavo già in difficoltà nel pensare a come comunicargli che non avevamo e non abbiamo fondi necessari per queste cose, ma vi dico invece che rimasi meravigliato, positivamente, in quanto ero stato tolto da una imbarazzante situazione. Ci siamo incontrati numerosissime volte ed ogni volta non mancava occasione per un regalo, mai sono andato via da Piazza Dante, dove abitava, senza un qualcosa che testimoniasse una mia visita, se poi qualche volta mi sono fatto accompagnare da qualche amico, gli omaggi erano due. Ovviamente il caffè con i dolcetti erano d’obbligo. L’impegno non riguardava solo i pannelli esplicativi. Aveva rintracciato, tra le sue carte e rimesso a posto, ovvero aggiornato, il progetto per la sistemazione dei locali della casa vescovile carinolese, escluso l’area di culto, preoccupandosi di contattare i suoi amici per trovare fondi e finanziamenti. Poi il momento del Covid 19 ci ha messo KO e abbiamo dovuto sospendere il tutto. Aveva altresì contattato alcune sue conoscenze per proporre ed inserire il nostro territorio in un contesto di visite turistiche ed enogastronomiche, che lui conosceva benissimo, sapendo quindi quali sono le reali potenzialità per una offerta ben articolata tra arte e svago. Il dott. Cesare era ancora Professore Emerito dell'Università La Sapienza di ROMA. Da una ricerca sull’archivio OPAC (catalogo informatizzato delle biblioteche in rete per l’accesso pubblico) risultano a Suo nome oltre 100 pubblicazioni. La mia esperienza e quella degli amici che insieme a me hanno frequentato il Prof. Cesare, quasi sempre a casa sua, è stata infinitamente positiva. Sono molto addolorato per la sua scomparsa, direi prematura considerando la voglia che aveva ancora di “fare”, è rammaricato che il blocco della pandemia mi ha costretto ad una forzata lontananza. I programmi terreni erano ben altri. Lunedì mattina ho telefonato al Parroco della Parrocchia di San Domenico a Piazza Dante, che avrebbe dovuto celebrare il rito funebre, di ricordare a tutti i presenti che gli amici di Carinola, non potendo partecipare alla funzione per il blocco virus, erano virtualmente presenti e si associavano con grande commozione al dolore dei familiari tutti. Grazie. CARLO CERALDI

UNA STANZA TUTTA PER SE

immagine repertorio
GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE - Da oggi illuminate di arancione le caserme che ospitano “Una stanza tutte per sé” Progetto Arma dei Carabinieri- Soroptimist che hanno aderito -alla campagna “Orange The World”  In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, da oggi saranno illuminate di arancione le caserme dell’Arma dei Carabinieri che ospitano le 150 stanze del progetto “Una stanza tutte per sé”, nato per assistere la donna nel delicato momento della denuncia delle violenze subite, grazie a una collaborazione istituzionale tra l’Arma e il Soroptimist International d’Italia, l’associazione di donne impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società. “Una stanza tutta per sé” è un ambiente allestito in modo che la donna possa sentirsi a proprio agio nel raccontare di volta in volta le emozioni negative vissute, accolta in un luogo dedicato da personale specializzato.   Per questo, il 25 novembre del 2019, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. Giovanni Nistri e la Presidente del Soroptimist Mariolina Coppola hanno sottoscritto un formale protocollo finalizzato a disciplinare l’attività di collaborazione nell’ambito del progetto “Una stanza tutta per sé”, contenente le linee guida per l’arredamento delle stanze che deve tener conto della psicologia dei colori e delle immagini. Ogni stanza, inoltre, è dotata di un sistema audio-video per la verbalizzazione computerizzata che evita alla vittima più momenti di testimonianza e che può servire per la fase processuale successiva.   In ogni caserma, dove lo spazio lo ha consentito, è stato previsto un angolo per l’accoglienza o lo svago dei bambini che accompagnano la mamma, che potrebbero essere stati oggetto di violenza diretta o assistita.   L’invito a una maggiore sensibilizzazione verso la violenza di genere e l’attività dei club locali del Soroptimist hanno consentito al progetto di estendersi in poco tempo in moltissime caserme italiane, oggi illuminate simbolicamente di arancione secondo quanto previsto dalla campagna internazionale “Orange the World”, a cui anche Arma dei Carabinieri e Soroptimist hanno aderito.

CASANOVA IN LUTTO:MUORE VENTISETTENNE

Pessima notizia quella appena pervenuta da Casanova di Carinola  in mattinata: per quanto ne sappiamo il giovane il ventisettenne Camillo MONTANO, figlio del dipendente dell’Ufficio UNEP del Tribunale di S.Maria