Mi piace ricordare il lavoro certosino di Luigia Di Cresce e Maria Ferraro nel cercare e contattare anche telefonicamente tutti i deportati e/o i loro discendenti in occasione della

cerimonia della onorificenza della Medaglia d'Argento conseguita grazie al loro sacrificio del 23 settembre 1943. La piazza antistante il municipio in quell'occasione fu stracolma di gente venuta da ogni parte per celebrare il suo eroe di famiglia. Erano i guidomarrese2giorni tristi in cui perdeva la vita un eroe dei nostri giorni, Nicola Calipari ci pensavo ieri dopo aver visto altrettanto impegno e tanto lavoro svolto da questi giovani dell'Associazione capitanati da Mario Bertolino, subito dopo aver avuto l'input del Sindaco Antonio Russo che ha voluto questo evento!

Così nel solito battibaleno Palazzo Petrucci che sembrava non aspettase altro si è di colpo ed ancora una volta trasformato in un percorso espositivo didattico , raccolta di fotografie, documenti e materiale audio-visivo dell'epoca: "IL DOVERE DELLA MEMORIA" tutto grazie all'iniziativa, all'inventiva ed all'abnegazione della dott.ssa Sara Cappabianca che ha saputo allestire in modo magistrale il salone ed a Mario "degli Inchiostri" che ha saputo trasporre sul cartaceo e non solo le idee e l'inventiva di Sara .

Peccato che il freddo tremendo di queste sere invernali ha forse fermato l'afflusso ma non ha fermato il sindaco Antonio Russo, venuto all'inizio della manifestazione e non ha fermato i consiglieri di minoranza Maria Sorvillo e Franco Di Biasio, rimasti in sala per tutta la serata, ma sembra aver fermato tutti gli altri consiglieri ed assessori comunali !

Fermati, come al solito, anche tutti quelli che normalmente organizzano eventi a Carinola e frazioni, nonchè quelli della Pro Loco !

Il freddo non ha femato però la dott.ssa Chiara Rozzera da Sessa Aurunca, Paola Broccoli e Palmina Manica da Falciano del Massico e l'ing. Fabio Monfreda e Renato De Spirito ed altri che non ricordo e che spero no me ne vogliano.

zanniniprof0Per quello che è stato la serata ci sono ben cinque video qui sotto a vostra disposizione grazie esclusivamente ad una splendida figlia di Casale, Mariella Imparato, le riprese sono tutte opera sua, ed è grazie a lei che carinola.net può offrirvi gran parte delle relazioni, e sempre grazie alla sua pazienza che potrete, se vorrete, goderveli stando al calduccio di casa vostra.

Ne vale davvero la pena ascoltarli, credetemi, penso infatti che il prof. Giovanni Cerchia, Gianni per gli amici, ed il prof. Giuseppe Angelone, presentati con il solito garbo e la nota competenza del collega Carmine Guarriello, siano stati davvero eccezionali e ben oltre qualsiasi previsione, il primo con una panoramica dei prodromi, delle cause e degli orrori della guerra anzi delle guerre soprattutto nel meridione a far data dal 1858 per finire con la prima e la seconda guerra mondiale .

Nelle relazioni dei due accademici c'è stato un vero e proprio crescendo rossiniano di dati e di date relative, purtroppo, alle atrocità seguite alle ordinanze con particolare attenzione alle terre della nostra regione e poi a quelle della nostra provincia del prof. Giuseppe Angelone che ha elencato le diverse stragi con le date ed i numeri degli uomini e delle donne sacrificati dalla barbarie nazista fino alla strage delle Cementare a Mondragone .

La deportazione, il campo di concentramento di Sparanise i tanti eroi dei nostri comuni non dovranno mai essere dimenticati , quasi ogni famiglia del nostro comune ha avuto un componente più o meno vicino o un amico che il 23 settembre del 1943 venne rastrellato e portato nel campo di concentramento provvisorio della Selleccola, dove la stessa notte la mamma di uno dei più giovani rastrellati portò il cappotto al figlio, alfredoiannotta1Francesco Zampi, che poi insieme agli altri venne trasportato a quello di Sparanise dalla cui stazione ferroviaria venne scaraventato insieme a tutti gli altri nei vagoni bestiame dove vennero chiusi e tutto questo come disse e scrisse uno di loro, il dott. Andrea Maccarone, per aver detto no a Hitler e a Mussolini. Con loro c'era mio zio, il fratello di mio padre, Tommaso Ceraldi, che fece ritorno solo due anni dopo pochi giorni prima che io nascessi ed appena in tempo per farmi da padrino al battesimo, c'era il prof. Antonio Zannini ,c'era l'avv.Carlo Macarone Palmieri il mio maestro di pratica forense, anche lui preso nella stessa giornata e deportato in Germania.

Fu di questi ultimi l'idea, trent'anni dopo, di apporre a sinistra della porta del municipio nel 1973 quella targa che ricorda quell'infausto giorno.

Con loro e proprio in questo palazzo dove c'era lo zio parroco dell'autore del libro si era sistemata la famiglia Marrese che si era qui trasferita da Napoli per sfuggire agli orrori della guerra e sempre nello stesso giorno vennero strappati ai loro cari i fratelli Aldo e Gaetano, meglio conosciuto con il nome di Nino, Marrese, germani di Arturo il protagonista del libro autobiografico del Col. Guido MARRESE.

Chi vi parla ha maccarone2dedicata gran parte della sua vita alla politica e gli ultimi cinque anni ha avuto la fortuna di essere assessore alla pubblica istruzione. Giunse averso la fine di quel periodo una lettera del Col. Marrese che chiedeva all'Ente di curare la publicazione del suo libro.

Non feci in tempo a farlo pur avendo richiesto ed ottenuto il cd che conteneva lo scritto, purtroppo subito dopo l'autore del libro venne a mancare. Mi misi in contatto con la famiglia ed in particolare con il figlio Antonio Notaio in Pistoia ed è così che con il suo aiuto e con quello di Dimitri Pierri Presidente dell'Associazione Amici della Biblioteca e di Carlo Ceraldi mio cugino figlio di Tommaso che come ho detto fu deportato in Germania, presi contatto con il già presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Napoli Ermanno Corsi che fu disponibile alla prefazione dell'opera e poi con l'editore Paparo di Napoli ed in men che non si dica il libro venne alla luce, libro che venne presentato il 23 settembre del 2011 in questo palazzo che fu teatro della tragedia che vi si narra.

C'erano la vedova ed il figlio dell'autore. C'erano  Giovanni Iannettone,e gli ex deportati Dante Luberto, Alfredo Iannotta, il prof. Antonio Zannini ed il dott. Andrea Maccarone, questi ultimi tre purtroppo in questi ultimi anni ci hanno lasciato ma la loro testimonianza vive ancora nelle pagine dei loro scritti e delle loro conversazioni.

Moderatore dell'evento fu lo stesso Ermanno Corsi che nel suo intervento disse, rivolto ai tantissimi ragazzi delle scuole presenti, paragonando il loro futuro ad alberi, alberi che non avrebbero potuto crescere con le sole foglie, necessitando invece di solide radici e la memoria di queste tragiche vicende serve ad alimentarle ed a renderli sempre più forti! 

23 SETTEMBRE 1943 NON SOLO UNA DATA

LETTERA A GUIDO MARRESE

DICEMMO "NO" A HITLER E MUSSOLINI (VIDEO)