"Non c'è funerale senza riso e non c'è matrimonio senza lacrime!" Ha cominciato così il suo discorso del giorno di festa della inaugurazione del nuovo stabilimento della Cleprin srl, Antonio Picascia, applauditissimo, e a lungo, quando alle parole dette è seguita la commozione

del "padrone di casa", come lo ha chiamato la giornalista Alessandra Tommasino che ha presentato l'intera manifestazione e gli illustri ospiti cleprin pubblicpresenti: il giornalista Sandro Ruotolo, il Presidente della Confindustria di Caserta, Gianluigi Traettino, il Coordinatore del Comitato Don Peppe Diana Valerio Taglione nonchè il Presidente del FAI Antiracket Luigi Ferrucci e poi il Vice Presidente della Commissione Antimafia Sen. Luigi Gaetti (M5S) e gli studenti del Liceo A.Nifo accompagnati dal prof. Filippo Ianniello, i l sindaco di Carinola Russo con il Comandante dei Carabinieri De Simone e quello dei Vigili Urbani Di Nardo, il Comandante della Guardia di Finanza e tanti, tanti altri ancora. Picascia ha proseguito dicendo: "Non siamo pronti ma oggi inauguriamo. Qui è avvenuto quello che dice la parterre cleprinbeneduce taglione picasciaBibbia: la pietra scartata dal costruttore è diventata pietra miliare nelle mani di Dio. Qui le persone considerate disabili, gli sprovveduti, non dei professionisti, hanno realizzato un miracolo, un miracolo di lavoro. Qui non ci sta la Cleprin, qui ci sta il nostro territorio, qui non ci stanno collaboratori, qui ci stanno degli amici dei fratelli. . .Dopo c'è stato l'intervento del Sindaco di Carinola Antonio Russo che ha ringraziato sottolineando che belle persone e che persone straordinarie sono i titolari che non hanno paura di mettersi in discussione e quale grossa opportunità per Carinola e per la sua economia sia questo nuovo insediamento produttivo nato meno di due anni dopo l'incendio doloso che aveva ridotto in cenere gran parte della fabbrica di detergenti degli stessi Picascia e Beneduce nel territorio di Sessa Aurunca.

E' stata poi la volta del Coordinatore del Comitato don Peppe Diana che ha chiamato vicino a lui Franco Beneduce ed Antonio gaetti se luigiPicascia ed ha loro consegnato a nome di Libera, della Agesci, il documento firmato da don Peppe Diana e lo ha consegngaetti traettinoato anche ad un rappresentate dei ragazzi del liceo A.Nifo. Valerio Taglione ha detto a chiare lettere: Si può fare si deve fare! Dal 1994 non abbiamo mai lasciato solo nessuno, quel giorno morì un prete ma rinacque, il 21 Marzo giorno del funerale di don Diana fu il giorno della primavera per questo territorio. Da Carinola parte una grande voce:Tutti insieme si può fare!"

Poi ha parlato l'Avv. Pasquale Romano e quindi è stata la volta del Presidente di Confindustria  Caserta, Traettino, che ha consegnato ad Antonio Picascia la lettera con la nomina di Antonio Picascia a membro della giunta di Confindustria con delega alla legalità. Ha ricordato che fu il nostro amico giornalista del Corriere della Sera, Pietro Falco, a presentargli Antonio Picascia. "Antonio e Franco sono uomini che ti danno un senso di speranza!. ."Dopo c'è stata la lettura di una lettera "ad Antonio" da parte dello studente del liceo A. Nifo , Michele Pecoraro che ha detto di aver donato all’Azienda una pianta .

ruotolo sandrodesimone russo dinardoHa poi preso la parola Sandro Ruotolo veemente, vibrante, diretto, unico , ha detto chiaro e tondo che se da noi, a differenza di altri paesi, non si riesce ad estirpare la mala pianta della criminalità organizzata "non è un questione di pistole o di proiettili perché lo stato ha più pistole e ha più proiettili, ha più armi per combattere questi fenomeni, non abbiamo vinto perché questa questione criminale, la mafia, la camorra, si relaziona con il potere, ha dei rapporti con il potere, cosa che non ha negli altri paesi del mondo. Sono fenomeni crimnali delle periferie, delle emarginazioni sociali. Qui da noi sta nel sistema di potere."

dimaio cleprinmigliozzi cleprinPoi Ruotolo fa il riferimento all'inchiesta dei magistrati napoletani della settimana scorsa che non è questione di "vecchi bufalari". Poi il taglio del nastro ed un regalo simbolico dei dipendenti al loro datore di lavoro:una quercia che ha la stessa età della Cleprin, una giovane ma forte pianta dell'età di ventisei anni! "Qui la camorra ha perso. Qui ha vinto il lavoro!" Dice infine all'ANSA ed al TG1 Antonio Picascia. "Oggi è un giorno di festa." Ripete ancora mentre dal camioncino la gru porta a terra la pianta di quercia. Ora tocca ai capitani coraggiosi!

Per il resto non mancate il video che sarà pubblicato "ad horas" qui sotto e su youtube, dove sentirete cosa dice il Vice Presidente della Commissione Antimafia sulle "Priorità" del Governo a proposito dei beni confiscati e quasi tutto quello che dice Sandro Ruotolo su Camorra Mafia e Potere oltre a  pezzi degli interventi di quelli che sono intervenuti!