Nel comunicato pubblicato la mattina del 27 Aprile l’AMBC aveva sollecitato  l’Amministrazione a “stabilire celermente procedura e tempi per acquisire le istanze per la concessione del contributo della regione Campania per il sostegno all’affitto delle abitazioni principali”. E a

Mondragone oltre 2.000 famiglie vivono in affitto e alcune centinaia sono in gravissime difficoltà. La Giunta Pacifico si è riunita il pomeriggio dello stesso giorno e- dopo ben 4 giorni dalla nota ricevuta dalla regione Campania- ha deliberato stabilendo che  la presentazione dell’istanza da parte dei richiedenti dovrà avvenire esclusivamente online entro le ore 24 del 7 Maggio.

L’Ufficio Servizi Sociali ieri 28 Aprile ha approvato l’Avviso, pubblicato poi sulla homepage dei sito del comune a firma del solo sindaco (senza, per fortuna, le solite abusive presenze). Ora, va bene il manifesto affisso in qualche decina di copie per la città, ma in tempi di Coronavirus quanti saranno quelli che si informeranno in questo modo? Anche per l’esiguità del tempo utile per presentare le istanze (9 giorni), il Sindaco e il Responsabile dell’Ufficio Servizi Sociali non si rendono conto che, oltre alla homepage del sito del comune e alle “vecchie” affissioni, occorre comunicare anche attraverso altri strumenti, a partire dai social? Per fortuna molti cittadini autonomamente hanno fatto circolare quell’avviso  sui social. E come è possibile che non riescano a sintetizzare l’avviso e a riscriverlo in maniera semplice, comprensibile e senza burocratese e, soprattutto, a mettere a disposizione degli utenti uno sportello per informarli e supportarli? Soprattutto perché improvvidamente nell’Avviso non è stata prevista l’opzione regionale di poter acquisire le domande anche per il tramite o col supporto dei Centri di assistenza Fiscale e/o delle Organizzazioni sindacali.  Spesso le persone in difficoltà sono anche quelle che fanno più fatica a districarsi tra uffici e procedure e a comprendere l’astruso linguaggio della pubblica amministrazione (oltre, probabilmente, a non possedere un indirizzo di posta elettronica).  E’ sempre più evidente come questi signori, anche se inconsapevolmente, siano diventati elemento di discriminazione. La Giunta Pacifico si è riunita, come dicevamo, il 27 Aprile e sul sito dell’Ente compare una sola delibera approvata in tale circostanza. Possibile che delle tantissime cose da fare, ci si sia limitati soltanto a questa deliberazione? E le correzioni da fare sui buoni spesa, a partire dall’eliminazione del requisito della residenza? E l’utilizzo dei circa 30mila euro ricevuti dal Governo per la solidarietà alimentare ancora non spesi con i buoni dati fin qui? E non vi era nulla da discutere  a proposito della Protezione Civile, la cui genesi è stata caratterizzata da gravissime illegittimità e il cui funzionamento si sta caratterizzando per anomali comportamenti, al punto da costringere il Comandante di ruolo dei Vigili urbani di Mondragone, dott. Antonio Di Nardo, temporaneamente in comando presso il Comune di Minturno, a presentare un esposto? Un esposto  presentato “per gravi violazioni di legge commesse dal Comandante della Polizia Municipale di Mondragone sig. David Bonuglia” (quello che è venuto al suo posto, in posizione di comando da altro comune) e che Di Nardo ha indirizzato alla Procura della Repubblica, al Prefetto, al Questore, alla Corte dei Conti, all’ANAC, al Dipartimento della Funzione Pubblica e alla Responsabile per la Prevenzione e Corruzione-Segretario Generale dott.ssa Antonia Elia. Da giorni qualche giornale si sta occupando di alcuni comportamenti anomali di questa Protezione Civile. L’avv. Giuseppina Piccirillo e il dott. Antonio Di Nardo hanno presentato esposti circostanziati. Tanti cittadini, attoniti, commentano e stigmatizzano. Uno solo tace. Ed è l’unico che dovrebbe parlare e, soprattutto, agire. E chi è? E’ sempre lui, il sindaco Pacifico. E’ lui l’Organo principale del Gruppo di Protezione Civile. E’ lui il Garante del rispetto del regolamento, che non è stato invece rispettato (anzi lui è stato il primo a non rispettarlo). E’ lui che impartisce le direttive alle quali il gruppo si deve attenere. E’ lui che dovrebbe intervenire per annullare i decreti illegittimi che ha fatto e ripristinare la legalità. Si suol dire che “chi tace acconsente”. Ma il silenzio di Pacifico è indecifrabile: va interpretato quale consenso per ciò che hanno posto in essere il suo Comandante e il suo Coordinatore, oppure per quanto denunciato dall’avv. Piccirillo e dal dott. Di Nardo?  Nessuna incertezza invece a proposito della sua inazione: è sicuramente da addebitare a qualche grave lacuna amministrativa.