Da anni l’Associazione Mondragone Bene Comune cerca di segnalare buone pratiche di governo locale e di fare da vetrina per quei comuni che hanno messo in piedi iniziative pregevoli che

varrebbe la pena di studiare e copiare anche da noi. Spesso a darcene notizia  sono amici che per studio, lavoro o vacanza (o solo navigando in rete) si imbattono in queste realtà virtuose che sperimentano best practice quasi sempre implementabili “a costo zero” (o quasi). Questa volta a farci due semplici ma straordinarie segnalazioni sono Antonio Taglialatela e Giampaolo Romano. La prima. “E’ ai nastri di partenza, ci ha riferito l’ex presidente dell’Associazione Quartiere di Sant’Angelo, AntonioTaglialatela, Cortili animati, una rassegna di musica e teatro che animerà alcuni cortili condominiali di Novellara (RE). Insieme alla scuola, il mondo culturale è quello che ha subito più di tutti i settori le conseguenze più gravi di questa lunga emergenza. Vietati o fortemente limitati gli assembramenti, il comune ha deciso di portare la cultura nei cortili delle case. Sono state individuate diverse piazze condominiali sparse sul territorio, che per una sera diventeranno palcoscenico di quartiere. Il pubblico assisterà agli spettacoli affacciato al balcone o alla finestra. Non si fa uscire il pubblico da casa, ma gli si porta musica e teatro dentro casa, o quasi. Per questo verranno privilegiati giorni feriali e orari serali o preserali. Gli eventi saranno in ogni caso trasmessi in diretta sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Comune. Di questo progettoha continuato Antonio Taglialatela, va sottolineato il fatto che l’inventiva va a braccetto con una buona dose di spirito di adattamento. In questo comune- in piena emergenza– hanno pensato a qualcosa che non fossero solo mascherine, disinfettanti e ordinanze e, soprattutto,hanno avuto la lucidità di pensare anche al dopopandemia, inventandosi modi per nutrire la mente e il cuore della comunità. Si tratta di un’iniziativa assolutamente mutuabile anche a Mondragone e in tutti i comuni limitrofi, soprattutto in vista della stagione estiva. Di fronte ad amministrazioni comunali così, che anche in emergenza governano la propria città e non scompaiono per mesi e mesi senza fare niente, ti assale una buona dose di  invidia: http://www.comune.novellara.re.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=19564. La seconda best practice riguarda un piccolo gruppo di Comuni che da alcuni anni ha deciso, ha raccontato il leader dei Verdi di MondragoneGiampaolo Romano, di non utilizzare più pesticidi nelle aree verdi pubbliche. Sono 46 e aderiscono alla rete europea delle Città libere da pesticidi, promossa dalla ong Pan Europe. Ci sono anche due capoluoghi di provincia, Varese e Ragusa. Si tratta di comuni che hanno sottoscritto un protocollo ben preciso ed entro tre anni dalla firma si impegnano a bandire erbicidi e insetticidi nella gestione del verde pubblico e ad avviare progetti e iniziative di sensibilizzazione dei cittadini. Dalle erbacce nelle strade alla lotta alle zanzare, sono molte le sostanze chimiche normalmente usate. E se anche ciascun pesticida è ammesso dalla leggi, difficile è valutare l’impatto che ha il cocktail di sostanze che si accumulano sul terreno e nell’acqua quando vengono eseguiti trattamenti diversi nell’arco di un tempo più o meno lungo. Da qualche anno, ha continuato Romano, cerco di dedicare un po’ del mio tempo alla cura di un paio di orti. E’ un modo per metterci le mani e le braccia e di dare concretezza a ciò che penso e dico da anni, ma è anche la straordinaria possibilità (un vero e proprio dono che ho ricevuto) di continuare l’opera di persone care che mi hanno preceduto e con le qualiattraverso la cura della terramantengo legamiprofondi. E ho potuto concretamente verificarein questi anni come sia possibile utilizzare alternative più sostenibili e metodi e prodotti che salvaguardano la salute dei cittadini e tutelano la biodiversità ambientale. Una tutela che può quindi partire, per esempio, dalla Villa comunale, dal Campo sportivo, dai bordi di strade e marciapiedi (oltre l’asfalto c’è dell’altro …), dagli spazi verdi comunali più o meno abbandonati. E anche dai giardini privati: il Comune potrebbeinfatti aiutare/invogliare i cittadini ad adottare pratiche ecocompatibili. Uno dei primi comuni ad aver aderito alla Rete delle Città Libere da pesticidi è Melpignano, in provincia di Lecce (del quale l’AMBC tornerà a parlare nei prossimi giorni per un’altra straordinaria iniziativa). Ha fatto scalpore quando questo Comune ha “assunto” un asino-tosaerba, che tiene puliti giardini e aiuole. Geo, questo il nome dell’asino, però è diventato anche una sorta di testimonial del Comune per sensibilizzare i cittadini sulle scelte green dell’amministrazione. Sembrano cose minimali, ha concluso Romano, eppure nella scelta della propria destinazione di vacanza sapereper esempio che il luogo che ci ospita non utilizza pesticidi chimici è un forte attrattore, soprattutto per le famiglie con bambini, più vulnerabili all’esposizione ai pesticidi. La mappa dei comuni della rete è consultabile su www.citta-libere-dai-pesticidi.info.

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