Associazione Mondragone Bene Comune
Comunicato stampa
E se al posto della Bandiera Blu puntassimo alla Bandiera Verde?

Correva l’anno 2019 e Lavanga era già vicesindaco da 2 anni quando l’Associazione Mondragone Bene Comune con rammarico registrò che Mondragone e tutto il Litorale casertano ancora una volta erano fuori dall’elenco delle Bandiere Blu: https://www.larampa.news/2019/05/mondragone-ambc-ancora-senza-bandiera-blu/.

L’anno dopo, 2020, inviammo 10 semplici proposte all’Amministrazione comunale (di cui Lavanga era vicesindaco già da tre anni) per “Un Altro Mare”: https://www.mn24.it/mondragone-10-proposte-per-un-altro-mare/. Proposte che se attuate ci avrebbero sicuramente permesso di agguantare la Bandiera Blu.

Passano gli anni e finalmente nel 2024 un Comune del litorale casertano, Cellole, ottiene il riconoscimento e si può fregiare di essere Bandiera Blu.
L’attuale Sindaco di Cellole è in carica dal 2020 e in 4 anni – da quando si è insediato – è riuscito a raggiungere l’obiettivo di ottenere la Bandiera Blu, a differenza del sindaco Lavanga che pur essendo in pista da tre anni prima, dal 2017 (senza considerare gli anni di assessore con la Giunta di Achille Cennami), è tuttora fermo ai buoni propositi: https://www.rainews.it/tgr/campania/video/2024/06/mondragone-bandiera-blu-0a38b107-b6bc-47fd-affc-9d88b4c68170.html.

È sempre molto positivo e fortemente auspicabile che migliorino i servizi, la qualità della vita e la tutela del territorio e dell’ambiente (al di là della Bandiera Blu).

E ben venga l’impegno (per ora solo a chiacchiere) di Lavanga per cercare di emulare la città di Cellole.

Pensare però che la Bandiera Blu, qualora conquistata, possa essere un volano per il nostro turismo, appare a nostro avviso una velleità.

E non solo perché chi arriva prima su un territorio (Cellole/Baia Domitia) è di fatto agevolato, ma soprattutto perché sul turismo ancora una volta non si riesce ad essere né pionieri né originali.

Sul turismo (anche per la colpevole assenza di un luogo di elaborazione e proposta come il Centro Servizi Turistici, che doveva sorgere nella parte di palazzo comprata dagli eredi Tarcagnota e per il quale sono stati spesi un sacco di soldi pubblici vincolati proprio alla creazione di un CST) si gira a vuoto, tra conflitti d’interesse e scarsità d’idee.

Sono anni che cerchiamo di far capire che chi amministra la città, come Francesco Lavanga (e da diversi anni ormai), non ha un progetto di sviluppo turistico per la città (come non ha un’idea di città, limitandosi a gestire male l’ordinaria amministrazione): https://www.appiapolis.it/2020/06/04/mondragone-pagliaro-ambc-mondragone-non-e-una-citta-turistica/. A parte la difesa dello status quo e degli eterni privilegi.

E da tempo cerchiamo di stimolare una riflessione comune sul futuro del nostro turismo (e non solo), senza riuscirci più di tanto: https://www.casertanotizie.com/politica/2023/02/25/mondragone-bene-comune-il-turismo-e-un-oggetto-complesso/.

Abbiamo bisogno di “progettare turismo”, sì, ma abbiamo bisogno di idee in grado di distinguerci (anche perché in termini infrastrutturali abbiamo meno dei nostri confinanti), di renderci attrattivi, originali e “unici” tra territori in competizione.
E, allora, non è forse il caso di puntare sulla Bandiera Verde?

La Bandiera Verde (bandieraverde@italofarnetani.it) indica una località marina con caratteristiche adatte alle bambine e ai bambini, selezionata attraverso un’indagine condotta fra un campione di medici pediatri (colleghi del nostro presidente del Consiglio comunale): https://www.ilsole24ore.com/art/bandiere-verdi-2024-ecco-155-spiagge-misura-bambini-8-sono-all-estero-AGIHQzI. Una spiaggia comoda e con lo spazio necessario fra gli ombrelloni per permettere ai bambini di giocare liberi e indisturbati. Un mare calmo, pulito e accogliente, in cui l’acqua non diventi subito troppo alta, per poter fare il bagno in sicurezza. E poi assistenti di spiaggia, attrezzature e servizi, strutture per la ristorazione.

Senza dimenticare il divertimento, per grandi e piccoli. Sono le qualità che rendono una località marina a misura delle bambine e dei bambini.

E sono già 155 nel 2024 le mete con queste caratteristiche, selezionate da 2.949 pediatri, italiani e stranieri, che possono permettersi di sventolare bandiere verdi.

Puntare alla Bandiera Verde significa anche, come l’AMBC propone da anni, ripensare totalmente la città di Mondragone (la sua mobilità, il suo funzionamento, i suoi spazi fisici, il suo ambiente naturale, le sue attività culturali, sportive e ricreative, le sue relazioni, il suo bilancio e così via) per farla diventare una Città delle Bambine e dei Bambini e – proprio per questo – una città migliore per tutti.

Mondragone Città delle Bambine e dei Bambini dovrebbe essere l’obiettivo al quale piegare tutta l’attività di governo (e anche lo sviluppo turistico), il “marchio” che ci distingue, ci connota e attrae.

Mondragone Città delle Bambine e dei Bambini è un’idea di città, una visione di futuro e forse anche un possibile volano per il nostro inesistente (per ora) settore turistico.