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24/03/2021

QUANDO ANCHE DA NOI CI SI POTRÀ VACCINARE DAI MEDICI DI FAMIGLIA?

By Vinc Ceraldi

Quando anche da noi ci si potrà vaccinare dai medici di famiglia?
Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune
In assenza di una campagna informativa locale sulle vaccinazioni (non effettuata né dal

Distretto né dal Comune e lasciata -come al solito- sulle spalle dei medici di famiglia) i cittadini hanno cercato di documentarsi direttamente attraverso le disposizioni regionali di programmazione della campagna vaccinale anti-Covid19: https://www.ordinemedicibenevento.it/neicontent/uploads/2021/01/Allegato-Piano-Reg-Campagna-Vaccinazione-1.pdf; http://www.regione.campania.it/assets/documents/vaccini-seconda-fase-marzo-ultimissima-integrata.pdf. Da qualche giorno si sa che è partito il sistema di vaccinazioni anti-Covid19 negli ambulatori dei medici di famiglia all’ASL Napoli 1 Centro. Saranno i medici di medicina generale, quindi, a convocare i pazienti nei loro studi, come avviene per le vaccinazioni antinfluenzali da oltre 25 anni a questa parte https://www.fanpage.it/napoli/il-vaccino-covid-19-in-campania-anche-dal-medico-di-famiglia-come-richiederlo/. Si tratta della positiva conseguenza del protocollo d’intesa sottoscritto a febbraio tra il Governo, le Regioni e Province Autonome e le Organizzazioni Sindacali della Medicina Generale https://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato5121947.pdf, rispetto al quale la regione Campania ha chiuso per tempo (e non tutte le regioni sono state così solerti) anche il necessario accordo a livello locale. Sappiamo che l’accordo sottoscritto stabilisce l’adesione volontaria dei medici alla campagna vaccinale, l’accesso alla piattaforma elettronica regionale, il compito di segnalare (attraverso la piattaforma SINFONIA) la necessità di vaccinare a domicilio le persone con problemi di mobilità o portatrici di patologie che richiedono la somministrazione del vaccino a casa, la possibilità di utilizzare -quando possibile e appropriato- anche il proprio studio per eseguire la vaccinazione, un rimborso (6 euro per dose, 12 per la vaccinazione completa, in linea con la tabella delle prestazioni integrative della medicina generale), la possibilità per i medici di medicina generale di entrare nei centri vaccinali pubblici, quando la campagna di immunizzazione sarà intensificata su vasta scala e che la somministrazione per ora si limita ad Astrazeneca e Moderna, in attesa del Johnson & Johnson. Ma sappiamo anche che ci sono contestazioni circa la previsione inserita nell’accordo regionale, secondo il quale deve essere il medico di medicina generale a doversi procurare a sue spese l’anestesista. Le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) dovrebbero, quindi, provvedere da sole. Avere a disposizione l’anestesista consente -ovviamente- di procedere con le vaccinazioni in sicurezza, ma i medici di medicina generale lamentano un aggravio di costi che rischia di vanificare quasi del tutto il rimborso previsto per loro. L’AMBC domanda al Sindaco (anche medico operante presso il Distretto) e al Direttore del Distretto ASL di Mondragone: sono questi i problemi che non permettono anche da noi di poter essere vaccinati dai nostri medici di famiglia? E non può essere -di grazia- il Distretto ad intervenire mettendo a disposizione un servizio di emergenza/urgenza in modo da presidiare adeguatamente anche quei casi di (eventuali) eventi avversi? Alle insopportabili diversità tra regioni si aggiungono ora anche quelle tra ASL e, quindi, a Napoli si potrà andare a vaccinarsi dal proprio medico e da noi no. Che errore non aver puntato fin dall’inizio di questa pandemia esclusivamente sul legislatore statale e aver lasciato a briglie sciolte i (sommi) Governatori, che hanno attratto competenze dall’alto e dal basso, non senza qualche pasticcio e qualche “delirio di onnipotenza”. Abbiamo dovuto aspettare, come al solito, la Corte costituzionale per avere finalmente un punto fermo: la materia esclusiva “profilassi internazionale”, ha stabilito la Corte, comprende ogni misura per contrastare la pandemia o per prevenirla, e include la prevenzione o il contrasto delle malattie pandemiche, fino al punto di assorbire ogni profilo della disciplina. Leggete la sent. 37/2021. Speriamo di essere ancora in tempo a raddrizzare una barca che per ora continua ad imbarcare acqua.

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