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Nessuno ripeto nessuno ci informa sulla data in cui il resto del nostro comune potrà godere dello stesso trattamento della strada che da

Carinola porta a Casanova sulla quale fa bella mostra di sè un manto di asfalto pressoché perfetto!

Non ci lamentiamo troppo però visto che un tempo non lontanissimo queste strade non erano asfaltate anzi erano bianche e polverose e per acquistare un giornale bisognava portarsi a CARINOLA capoluogo dove c’era l’unica edicola e per gustare i prodotti del mare portarsi a Mondragone!

Senza considerare che non era neppure facile oltre che “raccomandabile” e sicuro portarsi a Mondragone, città che da noi dell’entroterra temuta le cui spiagge frequentavamo solo nel periodo estivo.

Pertanto per gustare i prodotti del Mare c’era solo Caterina noi che abitavamo non c’erano pescherie in tutto il comune.

era un problema perfino portarsi nel capoluogo cioè a Carinola per acquistare un giornale e da ragazzi un “fumetto”!

Per i prodotti del Mare passava quotidianamente una signora simpatica e garbata con una cosiddetta Cassettino in legno sistemata oltre che ammortizzata da uno straccio arrotolato a mò di corona la cosiddetta “sparra”sulla testa ove erano sistemate alici, vongole ed altri prodotti del Mare, il suo nome appunto Caterina.

Per i giornali e quindi “cibo per la mente” invece provvedeva “Ngiuliglio” al secolo Angelo Borrelli, il papà di Mario, celebre calciatore del nostro comune e soprattutto di Suor Teresina che ringraziamo per la foto che abbiamo messa in evidenza.

Angelo Borrelli passava tutti i giorni su quella che è oggi la provinciale 44 con il suo Motom con grande cassa contenente appunto quotidiani e settimanali come la Domenica del Corriere e Grand Hotel, sistemata sul sellino del parafango posteriore.

Credo che percorresse con il Motom l’intero comune poiché non mi sovviene che vi fossero in quel periodo, parlo di oltre mezzo secolo fa, edicole in altre frazioni!

Per acquistare però fumetti come Grande Blek, Capitan Miki o Tex Willer bisognava portarsi a CARINOLA se non ricordo male.

Grazie a Caterina ed ai suoi prodotti riuscii a tenere con me per un certo periodo un airone cenerino che Valentino, l’usignolo di San Ruosi, mi portò dopo averlo rinvenuto forse ferito a Pozzano, all’epoca limpido ruscello che attraversava anche Carinola e che finiva nel lago di Falciano, talmente limpido che bevevo l’acqua portata con le mani alla bocca!

L’airone infatti si cibava con le alici acquistate da Caterina!

Ritengo che sia Angelo Borrelli per aver con la sua abnegazione percorso tutti i giorni le strade bianche e polverose del nostro comune per portare informazioni e cultura in tutto il comune, le stesse strade che nelle stesse condizioni venivano percorse per di più a piedi da Caterina per i prodotti del mare, vadano ricordati e ringraziati!

Dopo aver letto il mio articolo qualcuno ha postato:”quante cose mi sono tornate nella mente, ma ve ne sono ancora altre per esempio Amelia la (postera portalettere che arrivava con la sua borsa di cuoio si sedeva stanchissima sulla pietra bianca della piazzetta di S. Anna ) epoi continuava il suo giro sempre a piedi, d’estate con quella calura e d’inverno freddo e pioggia. Te ne potrei nominare anche altri li ho tutti nella mente. Che differenza con i nostri giorni a volte ci si lamenta se dobbiamo fare quattro passi in piu’!… Quelle persone si che si sono stentati la vita.”

Oggi il Rio Pozzano, un tempo inesauribile fonte di muschio per il presepe natalizio, da San Ruosi a causa della vegetazione e del pericolo di crollo delle pareti di tufò è divenuto irraggiungibile o quasi!

Scritto da:

Ceraldi Vincenzo

avvocato civilista blogger amministratore