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UMBERTO DI DONATO E I SUOI RICORDI DI CASANOVA CASERTA NOVARA E MILANO

Umberto Di Donato e i suoi ricordi di Casanova, Caserta, Novara e Milano

Chi volesse sapere tutto o quasi su Caserta nel periodo della Seconda Guerra Mondiale Umberto Di Donato e i suoi ricordi di Casanova, Caserta, Novara e Milano

Chi volesse sapere tutto o quasi su Caserta nel periodo della Seconda Guerra Mondiale (1939 – agosto 1943) e su Casanova di Carinola fin dall’origine, o almeno da quando non c’era neppure la primaria e l’istruzione veniva impartita dal maestro di turno lungo la via che porta al Santuario della Grancelsa anche a chi stesse portando un gregge al pascolo, deve leggere i suoi scritti. È descritta una Casanova ante litteram è chiaro, neppure il compito del lettore viene facilitato da una rigorosa cronologia. Il vero è proprio fiume della produzione letteraria di Umberto DI DONATO che facciamo partire da: “GOCCE CARICHE DI MEMORIA”, un compendio di momenti di vita, corredato da fotografie d’epoca di tutto rispetto, iniziando dalla copertina che riproduce una donna al Borgo Laurenzi della frazione di Casanova di CARINOLA con, sulla testa, quattro o forse più pagnotte di pane, appena sfornate, su una tavola di legno, donna ferma a fare due chiacchiere con una compaesana! Sempre in queste “gocce di memoria” ci sono ricordi del primo bombardamento a Caserta del 27 agosto 1943 che risparmiò miracolosamente la casa in via Giambattista Vico dell’autore, ma distrusse completamente la chiesa di Sant’Anna e danneggiò l’adiacente ospedale, oltre che la Stazione Ferroviaria dalla quale si poteva raggiungere San Donato di Carinola, con la “littorina” che, in esercizio sino al 1944, da Sparanise portava a Gaeta.

Ma per saperne di più sulla “serenità contadina, sui ruderi del Convento di San Martino e sulla storia della famiglia Troianiello”, bisogna leggere il libro “L’Asina di zio Pasquale”, nel quale l’autore ritorna a parlarci del sua amato paese natio e della piana di Carinola, definita nel 1581 dallo scrittore Frà Leandro Alberti: “Campo stellato, dove incominciava il territorio Falerno…in Terra Laboria, così definita dalla facilità e agevolezza del lavorare”, riportando le citazioni di Plinio e di Strabone.
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“IL MONDO COMIT IN UNA CITTÀ FANTASTICA”, (ed. Quattro-Milano) pubblicata a dicembre 2020, è l’ultimo suo scritto letterario che, a differenza degli altri due citati, ė anche una sorta di bellissima guida turistica per le città di Novara, Sesto San Giovanni e Milano, che lo hanno ospitato dal 1956, e con “escursioni piacevoli” sulla storia del “MONDO COMIT”, la prestigiosa Banca Commerciale Italiana, nella quale Umberto ha lavorato come funzionario per trent’anni. Si tratta di un testo elegante, arricchito da centinaia di fotografie commentate con la sua solita narrativa scorrevole ed interessante ed a tratti veramente unica, che fa apparire davvero ridottissimo il prezzo di copertina di appena 12 euro.

In questo come nelle altre opere dello stesso autore è sempre presente il ricordo della sua cara zia Suor Pacifica (1886-1968), al secolo Maria Giuseppa Troianiello, esemplare figura di religiosa della quale nel 130mo anno dalla nascita è stato esposto un ritratto all’interno della sacrestia della Chiesa di San.Pietro Apostolo di Casanova, dove la suora fu battezzata.
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All’interno di “Gocce Cariche di Memoria”, nella prima “goccia” l’autore narra un viaggio effettuato nel 1934 dai suoi genitori, da Monopoli di Bari, dove il padre era il comandante della locale Guardia di Finanza, a Polignano a Mare. Gli sposi, uniti in matrimonio a Napoli nel 1929, avevano già tre figli: Pio, Imma e Lorenzo, ma quel viaggetto, descritto nei particolari con estremo amore e delicatezza, provocò la scintilla che si concluse nove mesi dopo a Carinola con la nascita del quarto figlio Umberto, il nostro concittadino scrittore. Significativamente il capitolo s’intitola “Io c’ero”.
Tra le sue raccolte di “memorie” troviamo anche un’interessante ed accurata disamina sull’antifascismo ed il riscatto femminile a Caserta, sostenuto dai membri della famiglia dell’Avv. Angelo De Dato e il Reverendo Don Alfonso l’Arco, professore di filosofia e storia, emerito teologo della scuola di Don Bosco, nato a Fontanelle di Teano, a pochi chilometri da Carinola (1916 – 2010).

Il suo stile in tutte le sue opere lo trovo davvero piacevolissimo! I libri da me ricordati e gentilmente trasmessimi si possono richiedere al cell. 3478845560 della Segreteria del sig. Di Donato. Credo che oltre ai casanovesi e casertani potrebbero

interessare a un pubblico molto più vasto! In ogni caso il prezzo indicato in copertina è, compresa la spedizione, di 12 euro per il Mondo Comit 160 pagine e di 11 euro per Gocce di Memoria 117 pagine.
(1939 – agosto 1943) e su Casanova di Carinola fin dall’origine, o almeno da quando non c’era neppure la primaria e l’istruzione veniva impartita dal maestro di turno lungo la via che porta al Santuario della Grancelsa anche a chi stesse portando un gregge al pascolo, deve leggere i suoi scritti. È descritta una Casanova ante litteram è chiaro, neppure il compito del lettore viene facilitato da una rigorosa cronologia. Il vero è proprio fiume della produzione letteraria di Umberto DI DONATO che facciamo partire da: “GOCCE CARICHE DI MEMORIA”, un compendio di momenti di vita, corredato da fotografie d’epoca di tutto rispetto, iniziando dalla copertina che riproduce una donna al Borgo Laurenzi della frazione di Casanova di CARINOLA con, sulla testa, quattro o forse più pagnotte di pane, appena sfornate, su una tavola di legno, donna ferma a fare due chiacchiere con una compaesana! Sempre in queste “gocce di memoria” ci sono ricordi del primo bombardamento a Caserta del 27 agosto 1943 che risparmiò miracolosamente la casa in via Giambattista Vico dell’autore, ma distrusse completamente la chiesa di Sant’Anna e danneggiò l’adiacente ospedale, oltre che la Stazione Ferroviaria dalla quale si poteva raggiungere San Donato di Carinola, con la “littorina” che, in esercizio sino al 1944, da Sparanise portava a Gaeta.

Ma per saperne di più sulla “serenità contadina, sui ruderi del Convento di San Martino e sulla storia della famiglia Troianiello”, bisogna leggere il libro “L’Asina di zio Pasquale”, nel quale l’autore ritorna a parlarci del sua amato paese natio e della piana di Carinola, definita nel 1581 dallo scrittore Frà Leandro Alberti: “Campo stellato, dove incominciava il territorio Falerno…in Terra Laboria, così definita dalla facilità e agevolezza del lavorare”, riportando le citazioni di Plinio e di Strabone.

“IL MONDO COMIT IN UNA CITTÀ FANTASTICA”, (ed. Quattro-Milano) pubblicata a dicembre 2020, è l’ultimo suo scritto letterario che, a differenza degli altri due citati, ė anche una sorta di bellissima guida turistica per le città di Novara, Sesto San Giovanni e Milano, che lo hanno ospitato dal 1956, e con “escursioni piacevoli” sulla storia del “MONDO COMIT”, la prestigiosa Banca Commerciale Italiana, nella quale Umberto ha lavorato come funzionario per trent’anni. Si tratta di un testo elegante, arricchito da centinaia di fotografie commentate con la sua solita narrativa scorrevole ed interessante ed a tratti veramente unica, che fa apparire davvero ridottissimo il prezzo di copertina di appena 12 euro.

In questo come nelle altre opere dello stesso autore è sempre presente il ricordo della sua cara zia Suor Pacifica (1886-1968), al secolo Maria Giuseppa Troianiello, esemplare figura di religiosa della quale nel 130mo anno dalla nascita è stato esposto un ritratto all’interno della sacrestia della Chiesa di San.Pietro Apostolo di Casanova, dove la suora fu battezzata.

All’interno di “Gocce Cariche di Memoria”, nella prima “goccia” l’autore narra un viaggio effettuato nel 1934 dai suoi genitori, da Monopoli di Bari, dove il padre era il comandante della locale Guardia di Finanza, a Polignano a Mare. Gli sposi, uniti in matrimonio a Napoli nel 1929, avevano già tre figli: Pio, Imma e Lorenzo, ma quel viaggetto, descritto nei particolari con estremo amore e delicatezza, provocò la scintilla che si concluse nove mesi dopo a Carinola con la nascita del quarto figlio Umberto, il nostro concittadino scrittore. Significativamente il capitolo s’intitola “Io c’ero”.

Tra le sue raccolte di “memorie” troviamo anche un’interessante ed accurata disamina sull’antifascismo ed il riscatto femminile a Caserta, sostenuto dai membri della famiglia dell’Avv. Angelo De Dato e il Reverendo Don Alfonso l’Arco, professore di filosofia e storia, emerito teologo della scuola di Don Bosco, nato a Fontanelle di Teano, a pochi chilometri da Carinola (1916 – 2010).

Il suo stile in tutte le sue opere lo trovo davvero piacevolissimo! I libri da me ricordati e gentilmente trasmessimi si possono richiedere al cell. 3478845560 della Segreteria del sig. Di Donato.

Credo che oltre ai casanovesi e casertani potrebbero interessare a un pubblico molto più vasto! In ogni caso il prezzo indicato in copertina è, compresa la spedizione, di 12 euro per il Mondo Comit 160 pagine e di 11 euro per Gocce di Memoria 117 pagine. “Last but not l’east “ direbbero gli inglesi cioè ultima ma non in ordine di importanza anzi per me la prima in ordine di empatia:L’Asina di zio Pasquale” ,nome e cognome, ai posteri, Car Umberto Di Donato e i suoi ricordi di Casanova, Caserta, Novara e Milano

Chi volesse sapere tutto o quasi su Caserta nel periodo della Seconda Guerra Mondiale Umberto Di Donato e i suoi ricordi di Casanova, Caserta, Novara e Milano

Chi volesse sapere tutto o quasi su Caserta nel periodo della Seconda Guerra Mondiale (1939 – agosto 1943) e su Casanova di Carinola fin dall’origine, o almeno da quando non c’era neppure la primaria e l’istruzione veniva impartita dal maestro di turno lungo la via che porta al Santuario della Grancelsa anche a chi stesse portando un gregge al pascolo, deve leggere i suoi scritti. È descritta una Casanova ante litteram è chiaro, neppure il compito del lettore viene facilitato da una rigorosa cronologia. Il vero è proprio fiume della produzione letteraria di Umberto DI DONATO che facciamo partire da: “GOCCE CARICHE DI MEMORIA”, un compendio di momenti di vita, corredato da fotografie d’epoca di tutto rispetto, iniziando dalla copertina che riproduce una donna al Borgo Laurenzi della frazione di Casanova di CARINOLA con, sulla testa, quattro o forse più pagnotte di pane, appena sfornate, su una tavola di legno, donna ferma a fare due chiacchiere con una compaesana! Sempre in queste “gocce di memoria” ci sono ricordi del primo bombardamento a Caserta del 27 agosto 1943 che risparmiò miracolosamente la casa in via Giambattista Vico dell’autore, ma distrusse completamente la chiesa di Sant’Anna e danneggiò l’adiacente ospedale, oltre che la Stazione Ferroviaria dalla quale si poteva raggiungere San Donato di Carinola, con la “littorina” che, in esercizio sino al 1944, da Sparanise portava a Gaeta.

Ma per saperne di più sulla “serenità contadina, sui ruderi del Convento di San Martino e sulla storia della famiglia Troianiello”, bisogna leggere il libro “L’Asina di zio Pasquale”, nel quale l’autore ritorna a parlarci del sua amato paese natio e della piana di Carinola, definita nel 1581 dallo scrittore Frà Leandro Alberti: “Campo stellato, dove incominciava il territorio Falerno…in Terra Laboria, così definita dalla facilità e agevolezza del lavorare”, riportando le citazioni di Plinio e di Strabone.

“IL MONDO COMIT IN UNA CITTÀ FANTASTICA”, (ed. Quattro-Milano) pubblicata a dicembre 2020, è l’ultimo suo scritto letterario che, a differenza degli altri due citati, ė anche una sorta di bellissima guida turistica per le città di Novara, Sesto San Giovanni e Milano, che lo hanno ospitato dal 1956, e con “escursioni piacevoli” sulla storia del “MONDO COMIT”, la prestigiosa Banca Commerciale Italiana, nella quale Umberto ha lavorato come funzionario per trent’anni. Si tratta di un testo elegante, arricchito da centinaia di fotografie commentate con la sua solita narrativa scorrevole ed interessante ed a tratti veramente unica, che fa apparire davvero ridottissimo il prezzo di copertina di appena 12 euro.

In questo come nelle altre opere dello stesso autore è sempre presente il ricordo della sua cara zia Suor Pacifica (1886-1968), al secolo Maria Giuseppa Troianiello, esemplare figura di religiosa della quale nel 130mo anno dalla nascita è stato esposto un ritratto all’interno della sacrestia della Chiesa di San.Pietro Apostolo di Casanova, dove la suora fu battezzata.

All’interno di “Gocce Cariche di Memoria”, nella prima “goccia” l’autore narra un viaggio effettuato nel 1934 dai suoi genitori, da Monopoli di Bari, dove il padre era il comandante della locale Guardia di Finanza, a Polignano a Mare. Gli sposi, uniti in matrimonio a Napoli nel 1929, avevano già tre figli: Pio, Imma e Lorenzo, ma quel viaggetto, descritto nei particolari con estremo amore e delicatezza, provocò la scintilla che si concluse nove mesi dopo a Carinola con la nascita del quarto figlio Umberto, il nostro concittadino scrittore. Significativamente il capitolo s’intitola “Io c’ero”.

Tra le sue raccolte di “memorie” troviamo anche un’interessante ed accurata disamina sull’antifascismo ed il riscatto femminile a Caserta, sostenuto dai membri della famiglia dell’Avv. Angelo De Dato e il Reverendo Don Alfonso l’Arco, professore di filosofia e storia, emerito teologo della scuola di Don Bosco, nato a Fontanelle di Teano, a pochi chilometri da Carinola (1916 – 2010).

Il suo stile in tutte le sue opere lo trovo davvero piacevolissimo! I libri da me ricordati e gentilmente trasmessimi si possono richiedere al cell. 3478845560 della Segreteria del sig. Di Donato. Credo che oltre ai casanovesi e casertani potrebbero

interessare a un pubblico molto più vasto! In ogni caso il prezzo indicato in copertina è, compresa la spedizione, di 12 euro per il Mondo Comit 160 pagine e di 11 euro per Gocce di Memoria 117 pagine.
(1939 – agosto 1943) e su Casanova di Carinola fin dall’origine, o almeno da quando non c’era neppure la primaria e l’istruzione veniva impartita dal maestro di turno lungo la via che porta al Santuario della Grancelsa anche a chi stesse portando un gregge al pascolo, deve leggere i suoi scritti. È descritta una Casanova ante litteram è chiaro, neppure il compito del lettore viene facilitato da una rigorosa cronologia. Il vero è proprio fiume della produzione letteraria di Umberto DI DONATO che facciamo partire da: “GOCCE CARICHE DI MEMORIA”, un compendio di momenti di vita, corredato da fotografie d’epoca di tutto rispetto, iniziando dalla copertina che riproduce una donna al Borgo Laurenzi della frazione di Casanova di CARINOLA con, sulla testa, quattro o forse più pagnotte di pane, appena sfornate, su una tavola di legno, donna ferma a fare due chiacchiere con una compaesana! Sempre in queste “gocce di memoria” ci sono ricordi del primo bombardamento a Caserta del 27 agosto 1943 che risparmiò miracolosamente la casa in via Giambattista Vico dell’autore, ma distrusse completamente la chiesa di Sant’Anna e danneggiò l’adiacente ospedale, oltre che la Stazione Ferroviaria dalla quale si poteva raggiungere San Donato di Carinola, con la “littorina” che, in esercizio sino al 1944, da Sparanise portava a Gaeta.

Ma per saperne di più sulla “serenità contadina, sui ruderi del Convento di San Martino e sulla storia della famiglia Troianiello”, bisogna leggere il libro “L’Asina di zio Pasquale”, nel quale l’autore ritorna a parlarci del sua amato paese natio e della piana di Carinola, definita nel 1581 dallo scrittore Frà Leandro Alberti: “Campo stellato, dove incominciava il territorio Falerno…in Terra Laboria, così definita dalla facilità e agevolezza del lavorare”, riportando le citazioni di Plinio e di Strabone.

“IL MONDO COMIT IN UNA CITTÀ FANTASTICA”, (ed. Quattro-Milano) pubblicata a dicembre 2020, è l’ultimo suo scritto letterario che, a differenza degli altri due citati, ė anche una sorta di bellissima guida turistica per le città di Novara, Sesto San Giovanni e Milano, che lo hanno ospitato dal 1956, e con “escursioni piacevoli” sulla storia del “MONDO COMIT”, la prestigiosa Banca Commerciale Italiana, nella quale Umberto ha lavorato come funzionario per trent’anni. Si tratta di un testo elegante, arricchito da centinaia di fotografie commentate con la sua solita narrativa scorrevole ed interessante ed a tratti veramente unica, che fa apparire davvero ridottissimo il prezzo di copertina di appena 12 euro.

In questo come nelle altre opere dello stesso autore è sempre presente il ricordo della sua cara zia Suor Pacifica (1886-1968), al secolo Maria Giuseppa Troianiello, esemplare figura di religiosa della quale nel 130mo anno dalla nascita è stato esposto un ritratto all’interno della sacrestia della Chiesa di San.Pietro Apostolo di Casanova, dove la suora fu battezzata.

Gocce di memoria

Gocce di memoria

All’interno di “Gocce Cariche di Memoria”, nella prima “goccia” l’autore narra un viaggio effettuato nel 1934 dai suoi genitori, da Monopoli di Bari, dove il padre era il comandante della locale Guardia di Finanza, a Polignano a Mare. Gli sposi, uniti in matrimonio a Napoli nel 1929, avevano già tre figli: Pio, Imma e Lorenzo, ma quel viaggetto, descritto nei particolari con estremo amore e delicatezza, provocò la scintilla che si concluse nove mesi dopo a Carinola con la nascita del quarto figlio Umberto, il nostro concittadino scrittore. Significativamente il capitolo s’intitola “Io c’ero”.

Tra le sue raccolte di “memorie” troviamo anche un’interessante ed accurata disamina sull’antifascismo ed il riscatto femminile a Caserta, sostenuto dai membri della famiglia dell’Avv. Angelo De Dato e il Reverendo Don Alfonso l’Arco, professore di filosofia e storia, emerito teologo della scuola di Don Bosco, nato a Fontanelle di Teano, a pochi chilometri da Carinola (1916 – 2010).

Il suo stile in tutte le sue opere lo trovo davvero piacevolissimo! I libri da me ricordati e gentilmente trasmessimi si possono richiedere al cell. 3478845560 della Segreteria del sig. Di Donato. Credo che oltre ai casanovesi e casertani potrebbero interessare a un pubblico molto più vasto!

In ogni caso il prezzo indicato in copertina è, compresa la spedizione, di 12 euro per il Mondo Comit 160 pagine e di 11 euro per Gocce di Memoria 117 pagine.

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Ultima ma non in termini di cronologia : “L’Asina di zio Pasquale” , ai posteri: Cardella, svelo così anche il nome della protagonista dell’ultima opera dell’autore, ultima ma non in senso cronologico, sicuramente quella che vi terrà più delle altre incollati alla storia e che si legge fino in fondo è tutta d’un fiato! Per me é stato così e sono certo che lo sarà anche per voi!

Mi piace infine aggiungere che il Museo della macchina da scrivere che lo scorso anno ha occupato un posto di grande rilievo nella bellissima ed elegante pubblicazione di MILANO MUSEO CITY di Marzo 2020 MUSEO SEGRETO dove a pag.31 c’è una foto della famosissima Camilla CEDERNA con la sua OLIVETTI rossa così come già nel febbraio 2018 la Valentine emigrò in USA per appartenere all’attore Tom Hanks ed altro identico esemplare è esposto. al M.O.M.A. di New York ad onorare il design italiano lèggiamo su Vivere Milano mensile a distribuzione gratuita di Milano.

Un commento su “UMBERTO DI DONATO E I SUOI RICORDI DI CASANOVA CASERTA NOVARA E MILANO”

  • Guido Di Cresce ha detto:

    Grazie provvederò presto ad ordinarli;peraltro,anche quello che tratta Novara,sicuramente lo troveró interessante in considerazione che in quella città,ove insiste un importantissimo aeroporto militare(Cameri),ho iniziato e vissuto per due lustri,la mia attività operativa sugli aerei del AM.🤙 (commento fatto da Guido Di Cresce su whatsapp)

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